Se ti manca qualcosa - e sei Virginia Woolf - mentre la cerchi pu anche capitarti di dar vita non tanto a una semplice commissione, quanto, piuttosto, a un piccolo capolavoro.
Ai grandi talenti accade.
Era un pomeriggio d'inverno del 1927 e alla signora del Bloomsbury Group serviva una matita.
Certe passeggiate sembrano fatte apposta per trasformarsi in avventure letterarie perfette, in un affascinante teatro di fantasmi.
Gi perch lei le strade di Londra, quella volta, non le ha percorse, le ha infestate, come fanno gli spettri.
E poi ce lo ha raccontato.
Ecco come  nato il celebre saggio "Street Haunting. A London Aventure", pubblicato per la prima volta nell'ottobre 1927 sulla "Yale Review", oggi a scaffale in una nuova traduzione di Giorgio Podest "Su e gi per le strade di Londra" (pp. 60, EUR 8,00, Graphe.it) con prefazione di Nadia Fusini e una nota di Marco Bosio sulle librerie d'antan, luoghi dell'anima dove il tempo rallenta: "Perch quello dell'usato  il tempo del racconto e della scoperta, dove chi entra sa che si pu smarrire tra gli scaffali di libri, a volte un po' in disordine, di chi sa che aprendo un volume potrebbe incappare in una lettera di un innamorato scritta alla fidanzata in tempo di guerra, e allora perch non leggerla e vivere, per quel breve istante, un'altra vita? E' il tempo sospeso di chi comprende che quelle pagine un po' ingiallite hanno fatto giri lunghissimi e, quasi con sacralit, si apprestano a compierne un altro, forse, nelle mani del prossimo lettore.
Il libro usato si carica di significato ogni volta che viene letto, sfogliato, raccontato.
Crea connessioni e crea possibilit". La stagione pi libera dell'anno - quella delle vacanze, questa -  il momento ideale per la lettura di un vero e proprio manifesto sulla libert del camminare e sull'arte dell'osservazione urbana.
Ovunque ci si trovi.
Gli occhi che han vagato nella capitale inglese di un secolo fa vagabondano ancora fra strade e librerie, per "inaspettate, capricciose amicizie", con libri e sconosciuti.
Non resta che seguirli.lC.M.
