Tutti abbiamo il nostro credo, i nostri punti fermi, i principi, il nostro background culturale, il nostro retaggio atavico.
Ognuno di noi, prima o poi, ha dovuto fare i conti col suo DNA e con il periodo che ha attraversato. "Il maestro del Duce" (pp. 368, EUR 20,00, Bompiani) di Alessandro Di Nuzzo (Reggio Emilia, '67) racconta pi di una storia.
Quella di un giovane maestro, di un piccolo paese del Sud Italia, di una sarta che sogna di vedere il mare e della guerra che si avvicina.
Il contesto:  l'inizio dell'anno scolastico 1937-38 quando il giovane maestro Guido Centofanti arriva a Morra Terzana.
Profondamente fedele al credo fascista, imbevuto di propaganda e marcette, ha ottenuto la sua prima cattedra in uno sperduto paesino di montagna del Meridione, dove desidera insegnare a leggere, a scrivere e a far di conto ai bambini dell'Italia pi disagiata.
Desiderio imbevuto a sua volta di un entusiasmo che per si scontra ben presto con la dura realt. Alla scuola di Morra Terzana manca tutto: libri, calamai, persino il ritratto del Duce alla parete.
E mancano, soprattutto, gli studenti, impegnati, per lo pi, nel lavoro minorile.
La maggior parte di loro  nei campi a spaccarsi la schiena.
Mentre il maestro si inventa il modo di riportarli in classe uno a uno, cercando in tutti i modi di comunicare con loro, scopre di avere a sua volta ancora molto da imparare.
Intanto l'ora della guerra si avvicina e con essa la pi dura delle lezioni.
Giornalista e sceneggiatore di docufilm, Alessandro Di Nuzzo  responsabile editoriale di Aliberti Editore da oltre vent'anni.
Ha curato diversi volumi sulla letteratura italiana e straniera.
Il suo primo romanzo, "La stanza del principe" (Wingsbert House-Aliberti, 2015), ha vinto il Premio Mazara del Vallo Opera prima.
Come autore di testi musicali, ha scritto canzoni per artisti come Cesare Cremonini (la hit single "I love you") e Gianni Morandi.lC.M. RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
