Continua a far discutere l'iniziativa promozionale lanciata da KFC in occasione di Modena Nerd, che prevede per alcuni partecipanti la possibilit di ottenere omaggi a vita in cambio di un tatuaggio con il logo del marchio.
Dopo le critiche avanzate da Federconsumatori, arrivano le repliche degli organizzatori della manifestazione e di CNA Sanit e Benessere.
Modena Nerd respinge le contestazioni mosse dall'associazione dei consumatori e difende la regolarit dell'evento. "In merito alle dichiarazioni di Federconsumatori circa la partecipazione di KFC alla fiera Modena Nerd nel 2025, ci preme rassicurare che tale partecipazione si  svolta nel pieno e totale rispetto delle regole, delle normative vigenti e delle procedure previste, di tipo autorizzativo, sanitario e commerciale", si legge nella nota diffusa dagli organizzatori.
Una precisazione che, sottolineano, vale anche per l'edizione 2026.Gli organizzatori esprimono inoltre rammarico per le accuse ricevute. "Ci dispiace molto rilevare che un'organizzazione che si occupa della difesa dei consumatori fornisca informazioni scorrette ai consumatori stessi, per altro senza averne alcuna evidenza oggettiva", affermano, sostenendo che il comunicato di Federconsumatori contenga soltanto "ipotesi del tutto infondate". Da qui l'invito al pubblico a partecipare anche all'edizione di quest'anno e il riconoscimento del lavoro svolto da ModenaFiere nell'organizzazione della manifestazione.Sulla vicenda  intervenuta anche CNA Sanit e Benessere, che non entra direttamente nel merito dell'iniziativa promossa da KFC ma richiama l'attenzione sul rispetto delle norme che regolano l'attivit di tatuaggio. "Tatuare significa intervenire sulla pelle e sulla salute delle persone.
Per questo la legge prevede requisiti precisi e non derogabili: locali idonei e regolarmente autorizzati, operatori qualificati e correttamente registrati, procedure igienico-sanitarie documentate", evidenzia l'associazione.
Secondo CNA, tali prescrizioni rappresentano garanzie fondamentali per la tutela dei cittadini, soprattutto quando le iniziative vengono realizzate in contesti fieristici o promozionali in grado di attirare un pubblico numeroso e spesso giovane.
L'associazione sottolinea inoltre come il tatuaggio sia "una forma d'arte" che richiede competenze tecniche e manualit specifiche, osservando che l'idea di imprimere in modo permanente un marchio sulla pelle "non risponde certo a criteri estetici". CNA Sanit e Benessere chiede quindi alle amministrazioni comunali e alle aziende sanitarie di vigilare sul pieno rispetto delle disposizioni vigenti in occasione di eventi che prevedano l'esecuzione di tatuaggi, verificando autorizzazioni, idoneit dei locali e qualifiche degli operatori coinvolti. "Il settore del tatuaggio, come quello delle attivit estetiche in generale, merita rispetto e valorizzazione: obiettivi che si raggiungono solo attraverso il pieno rispetto delle regole, a beneficio di chi lavora con seriet e professionalit e di chi si affida a questi servizi".l.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
