Quando la variante per l'ampliamento del polo logistico Conad arriver in Consiglio comunale, il voto non riguarder soltanto volumetrie e parametri urbanistici.
Secondo Vittorio Ballestrazzi, ex consigliere comunale di Modena, la questione centrale  il rispetto di un accordo costruito nel 2023 tra azienda, cittadini e Comune.
Ballestrazzi ricorda che l'approvazione del progetto avvenne al termine di un lungo percorso partecipativo che vide l'impresa rinunciare a parte dell'intervento originario, i residenti accettare l'espansione del polo logistico e il Comune tradurre quell'equilibrio in una delibera e in una convenzione formale.
Un compromesso che, sostiene, non pu essere modificato unilateralmente.
L'ex consigliere richiama il ruolo avuto da petizioni, osservazioni dei cittadini, assemblee pubbliche, sottolineando come le richieste dei residenti siano state recepite e inserite negli atti approvati dal Consiglio comunale.
Per questo motivo ritiene che la partecipazione non possa essere considerata una semplice consultazione.
A suo giudizio, la nuova variante nasce da esigenze aziendali e non da fatti sopravvenuti tali da giustificare la riapertura dell'accordo.
Da qui l'appello ai consiglieri comunali affinch votino contro la variante, indipendentemente dal giudizio sul progetto. "Non  una questione di metri cubi, ma di parola data".l
