LE RUBRICHE.

FONTIERE DELLA RICERCA. Il cervello da pap, di Tanya Lewis.

L'autrice Tanya Lewis  senior desk editor per salute e medicina a Scientific American, per cui scrive e cura articoli per il sito web e per la rivista cartacea su temi che vanno da Covid-19 ai trapianti dorgano, compare nel podcast Science Quickly e scrive la newsletter
settimanale Health and Medicine. In precedenza ha scritto per varie testate fra cui Insider, Wired e Science News.  laureata in ingegneria biomedica alla Brown University e in comunicazione della
scienza allUniversit della California a Santa Cruz. Seguila su
Bluesky @tanyalewis.bsky.social.

I neo-padri mostrano alcuni cambiamenti cerebrali e problemi psicologici simili a quelli delle neo-madri, ma gli effetti della genitorialit su di loro sono molto meno studiati.

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La maggior parte della ricerca su come cambia il cervello nelle persone quando diventano genitori si concentra sui cambiamenti che avvengono nelle madri, in gravidanza e allinizio della maternit. Molta meno attenzione  stata dedicata ai cambiamenti neurologici e mentali che si verificano nella paternit. Lo spiega Devika Bhushan, medica di sanit pubblica e docente aggiunta alla Stanford University School of Medicine, che studia le norme di genere, in una conversazione con Scientific American su come la paternit influenzi il cervello degli uomini e sulle difficolt di salute mentale a cui vanno incontro i padri. Bhushan  stata anche acting surgeon general della California nel 2022.

Uno studio del 2014  pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences da Ruth Feldman, neuroscienziata e psicologa clinica e dello sviluppo alla Bar-Ilan University di Ramat Gan in Israele, e colleghi di altri centri di ricerca israeliani  ha confrontato i cervelli di madri eterosessuali che erano le caregiver primarie del nuovo figlio, padri eterosessuali che erano caregiver secondari, e padri gay che erano caregiver primari, tutte e tutti al loro primo figlio.

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Una rete neurale.

Tutti e tre i gruppi mostravano alcuni cambiamenti in una rete neurale dellaccudimento parentale, composta da una parte della corteccia cerebrale detta rete della mentalizzazione, che ha un ruolo nellelaborazione visiva e nellempatia, e da una rete sottocorticale di elaborazione emotiva, che  coinvolta nella concentrazione sostenuta e nellelaborazione della ricompensa. Le madri mostravano una maggiore attivazione della rete di elaborazione emotiva, mentre i padri eterosessuali caregiver secondari avevano una maggiore attivazione della rete della mentalizzazione. I padri gay caregiver primari mostravano alcuni cambiamenti nella rete di elaborazione emotiva simili a quelli visti nelle madri eterosessuali, ma anche alcune somiglianze con i cambiamenti cerebrali osservati nei padri eterosessuali.

Uno studio pi recente condotto su uomini in Spagna e in California  pubblicato nel 2023 su Cerebral Cortex dalla neuroscienziata Magdalena Martnez-Garca, allora allInstituto de Investigacin Sanitaria Gregorio Maran di Madrid, e colleghi  ha mostrato che questi uomini, dopo essere diventati padri, presentavano una riduzione della sostanza grigia, simile a quella che  stata osservata dagli studi sul cervello delle madri al loro primo figlio.

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Cambiamenti cerebrali.

Questa riduzione probabilmente non rappresenta un declino della funzione cerebrale, ma piuttosto una potatura delle connessioni, che potrebbe rendere il cervello pi efficiente per le esigenze dellaccudimento dei figli. Nel complesso, questi studi fanno pensare che almeno alcuni dei cambiamenti cerebrali osservati nei nuovi genitori derivino dallattivit di accudimento stessa, e non dai cambiamenti biologici associati alla gravidanza, al parto e allallattamento, osserva Bhushan.

Dato che sia le persone di genere femminile sia quelle di genere maschile sperimentano cambiamenti cerebrali quando diventano genitori, forse non sorprende che, proprio come le madri sono vulnerabili alla depressione e allansia post partum, anche i padri possano sperimentare analoghe difficolt di salute mentale.

Fino a un padre su dieci, infatti, va incontro a depressione o ansia postnatale. Nei padri i sintomi spesso appaiono diversi da quelli classici che siamo abituati a vedere nelle madri; si hanno per esempio rabbia o improvvisi scoppi dira, irritabilit e abuso di sostanze. Questa depressione postnatale pu influire non solo sul benessere del padre, ma anche su quello della madre e sullo sviluppo del bambino, avverte Bhushan.

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Ristrutturare il sostegno.

La American Academy of Pediatrics raccomanda di sottoporre le madri a screening per la depressione post partum a ogni visita medica dei loro bambini nei primi sei mesi. Le madri vengono di solito valutate con lEdinburgh Postnatal Depression Scale, ma questo strumento non  validato per i genitori non biologici.

Gli uomini inoltre tendono ad avere reti sociali meno ampie rispetto alle donne, quindi in molti casi rischiano di ricevere meno sostegno da amici o familiari per affrontare le loro difficolt di salute mentale.

Unaltra differenza  che nei padri la depressione e lansia postnatali tendono a raggiungere il picco pi tardi che nelle madri, pi o meno tra i tre e i sei mesi dopo la nascita di un figlio. Questo pu dipendere dal fatto che, negli Stati Uniti come in altri paesi, la maggior parte dei padri torna al lavoro entro due settimane dalla nascita del figlio, mentre le madri tendono a restare a casa pi a lungo. Di conseguenza, le madri di solito sopportano il peso maggiore dellaccudimento nelle prime settimane e nei primi mesi, mentre i padri possono assumere maggiori responsabilit in seguito, intorno al momento in cui molte madri tornano al lavoro.

Negli Stati Uniti, negli ultimi anni i padri hanno assunto quote sempre maggiori delle responsabilit di cura dei figli, e quindi anche quote crescenti degli stress e delle fatiche che ne derivano. Bhushan afferma perci che i sistemi di sostegno alla maternit dovrebbero essere ristrutturati, cos da diventare sistemi di sostegno della genitorialit in senso ampio, rivolti tanto alle madri quanto ai padri.


