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L'amore raccontato. La pietas da Omero a oggi, di Antonio Pascale.

L'autore Scrittore, saggista, autore teatrale e televisivo e da pi di 30 anni ispettore agrario presso il MIPAF.

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LIliade narra violenze, ma la restituzione finale del corpo di Ettore al vecchio padre celebra la pietas: il solo rimedio al dominio della forza sui vinti ma anche sui vincitori.

LIliade canta la guerra ma si conclude con un atto di pietas. Di questi tempi non sarebbe male leggerla per riflettere su certe aporie della guerra e magari sperare che la pietas ci conduca fuori dalla illogicit della violenza, alla ricerca di un nuovo modo di condurre il viaggio della vita.

Il poema non racconta tutto il lungo, decennale assedio alla citt di Troia, ma alcuni avvenimenti svoltisi nellarco di 60 giorni nel decimo anno di combattimenti. Inizia col rifiuto di Achille di continuare a combattere in risposta allinsopportabile offesa di Agamennone, arrogante officer in charge dellesercito greco, che gli ha tolto la schiava Briseide; e giunge ai funerali di Ettore, col 24esimo canto che chiude lIliade.

Ognuno di noi conserva episodi del poema, ma poi i canti ricordati sono sempre due: il duello tra Achille ed Ettore (22esimo canto) e la restituzione del corpo di Ettore a suo padre Priamo (24esimo canto). Pochi citano il duello tra Ettore e Aiace, meno ancora quello tra Paride e Menelao. Guido Paduano, uno dei traduttori dellIliade, commentando il 22esimo canto  dove appunto si raccontano il campale e memorabile duello tra Achille ed Ettore e la morte di questultimo, che prima scappa e poi affronta Achille  disse: Conosco poche cose pi commoventi di questa incoerenza.

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Fino a un attimo prima,

In quel momento Achille si trova di fronte Ettore, luomo che ha ucciso in combattimento il suo amico Patroclo. Achille  una furia incontenibile; prima di arrivare sotto le mura ha fatto strage di troiani, con crudelt e con poco rispetto verso gli dei. Eppure fino a un attimo prima viveva da ammutinato nel suo accampamento e nemmeno ci pensava a tornare in battaglia. A parte che nemmeno in guerra voleva andare (era stato nascosto dalla mamma alla corte del re Licomede, tra laltro vestito da donna: uno dei primi casi di crossdressing nonch di renitenza alla leva).

Quando alcune incursioni troiane guidate da Ettore serano fatte sentire sul morale dei Greci, Agamennone, pentito di aver offeso Achille, aveva deciso di farsi perdonare. Cos gli aveva mandato doni e una delegazione diplomatica di tutto rispetto: cerano Odisseo, il pi abile nelle parole; Aiace Telamonio, di cui Achille apprezzava il coraggio e la lealt; e Fenice, il vecchio precettore di Achille, che doveva riscaldargli il cuore ricordandogli teneri episodi dinfanzia. Ma Achille, seppure di buon umore (quando i tre arrivano nella tenda, sta suonando una bellissima cetra e cantando con accanto Patroclo), pur accogliendo i tre secondo le pi squisite regole dellospitalit, era rimasto indifferente sia alle molte parole eloquenti e accorte di Odisseo, sia alle poche parole di Aiace. E neppure i ricordi che Fenice aveva evocato erano bastati a smuoverlo. No, non torner a combattere. Al suo posto, con molta generosit, combatter invece Patroclo.

Quando i troiani di nuovo avanzano, fin quasi a bruciare le navi, Achille dice a Patroclo di muoversi. Gli consiglia: non inseguire i Troiani sino alla pianura, fermati al terrapieno. Patroclo dunque indossa larmatura di Achille e cos rivestito di luce e di bronzo, fingendosi Achille, alla testa dei Mirmidoni, si butta nella battaglia.

Lapparizione di Patroclo ottiene il suo effetto, dunque potrebbe anche fermarsi sul terrapieno, a guardare i Troiani impauriti che fuggono. Ma Patroclo  ubriaco di vittoria, non resta sul terrapieno, anzi corre trainato dai cavalli, uccide chi si trova davanti (anche Sarpedonte, capo dei lici, alleato dei troiani, nato da Zeus. Patroclo lo infilza e Zeus, sconvolto, fa colare lacrime di sangue sotto la terra. Poi invia Hypnos e Thanatos, Sonno e Morte, a raccoglierne il corpo e trasportarlo sino in Licia, volando con le loro nere ali). Uccide anche quello che conduce il carro di Ettore, Cebrione. Ne nasce una rissa sul suo corpo e qui entra in gioco il dio Apollo che, vendicativo, si avvicina a Patroclo da dietro e lo colpisce, facendogli cadere le armi. Poi un soldato troiano lo ferisce. Il resto lo fa Ettore, lo uccide, lo spoglia dellarmatura. Di nuovo si verificano scontri per il possesso del corpo e delle armi del guerriero.

In un simile contesto di rissa fra i due eserciti, in disparte, i cavalli di Achille, Xanto e Balio piangono il massacro di Patroclo. Poi lo riportano da Achille. La morte di Patroclo sconvolge Achille che torna in campo e nel 22esimo canto affronta Ettore. Ed eccoci al momento in cui secondo Paduano si verifica una commovente incoerenza. Ettore  preda di un dilemma: che fare? Non pu rientrare senza combattere, gli altri lo maledirebbero; ma se combatte muore. Decide di combattere, ma ecco la commovente incoerenza. Ettore, non appena si decide, scappa. Per tre volte, inseguito da Achille, gira attorno alle mura. Poi si ferma perch compare suo fratello Deifobo, che gli dice che  ora di affrontare insieme Achille. Ettore  pronto, ma prima di iniziare chiede ad Achille un patto: restituisci il mio corpo. Achille non ci pensa nemmeno.
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Che il duello abbia inizio.
Achille tira la lancia, Ettore la schiva. Tocca a Ettore; Deifobo gli porge la lancia, Ettore la usa e bene anche, ma questa colpisce lo scudo forgiato da Efesto, invincibile. Ettore chiede unaltra lancia ma, sorpresa, Deifobo non c. Non c mai stato. La figura a lui somigliante era solo Atena, travestita. Ettore capisce che gli dei lhanno abbandonato. Perch? Non si sa, fa parte di quella commovente incoerenza.

E allora, incoerenza per incoerenza, Ettore prende lo slancio, simile a unaquila dallalto volo che attraverso le nuvole oscure punta sulla pianura per rapire un tenero agnello o una timida lepre. Cos Ettore si lancia agitando la spada affilata. Achille si lancia a sua volta con lanimo pieno di furia selvaggia. Ettore muore e Achille fa scempio del suo cadavere.

La filosofa francese Simone Weil, leggendo lIliade, ne ha ricavato alcune brillanti suggestioni. La pi nota riguarda il concetto di forza. La forza nellIliade esercita il suo dominio sul vinto, ridotto al silenzio e a cosa inerte ma anche  e questa  la novit  sul vincitore. Il quale, nonostante la temporanea superbia della vittoria, non pu sottrarsi al rischio di cadere a sua volta nel ciclo della violenza. Leroe  colui che meglio incarna la contraddizione della forza: la esercita e al tempo stesso ne subisce gli effetti. Qual  il rimedio? La pietas, che qui si esemplifica nella restituzione del cadavere. Una pratica ancestrale; si onorano i morti anche per evitare che i vivi muoiano.

Quando la citt  in stato di assedio, suggerisce il poeta bosniaco Nedzad Maksumic,  importante pensare ai cadaveri. Bisogna onorare i corpi dei defunti, seppellirli, avvolgerli in lenzuola bianche o in teli opachi. Non si pu seppellirli senza sudario, perch quella sepoltura fa diffondere il panico: la paura della morte diventa facilmente la paura di finire sepolti allo stesso modo, senza uno straccio bianco. I familiari concepiscono il cadavere come un tuttuno; uneventuale frammentazione sarebbe per loro unaltra dolorosa frustrazione. Quindi, se sul luogo delluccisione si trovano alcune parti del corpo e si  per gi provveduto alla sepoltura, non bisogna gettare i resti nella spazzatura, perch poi arrivano i cani affamati. La cosa migliore  raccogliere in un sacchetto tutto quello che  rimasto e seppellirlo in superficie vicino alla tomba. Meglio non ammettere un errore, tanto per i morti  lo stesso.

La restituzione del cadavere di Ettore nel 24esimo e conclusivo canto ha momenti di toccante e anomala bellezza. Il vecchio re Priamo che si avventura da solo verso laccampamento di Achille, maledicendo i suoi che gli implorano di non andare. La sua supplica, inginocchiato, mentre stringe le ginocchia di Achille. La rabbia di Achille che subito scema e si trasforma in pianto quando Priamo ricorda Peleo, il padre di Achille, e Achille si rende conto che questo vecchio re potrebbe essere suo padre. Il momento in cui Achille prende in braccio in corpo di Ettore e lo sistema personalmente sul carro, coprendolo con un lenzuolo (e ricomponendo il braccio di Ettore che scivola lungo il corpo, a peso morto).

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Il passaggio del testimone.
Secondo alcuni grecisti, in questo canto finale sono presenti molte sfumature interessanti che mettono in relazione Achille e Odisseo: come se la fine dellIliade fosse linizio dellOdissea, come se ci fosse un passaggio di testimone tra Achille che morir presto (come da profezia) e Odisseo destinato a lunga vita (come da profezia).

Quel momentaneo senso di pietas, quella quiete prima delle successive tempeste violente, verr preso in carico da Odisseo, che alla rabbia accecante preferir (quando pu) la curiosit per il prossimo, la lungimiranza, la mediazione. Caratteristiche utilissime per programmare un viaggio scansando pericoli. Poi va da s che lOdissea, e le nostre vite, sono appunto unodissea. Ma proprio per questo sono necessarie quelle indicazioni che sottolineano il valore della pietas, oggi diremmo dellamore, in senso lato.

