ANIMALI. Le stranezze delle orche, di Janosch Deeg.

LAUTORE Janosch Deeg  dottore di ricerca in fisica e giornalista
scientifico; vive a Heidelberg.
Le orche sono animali sociali che, oltre a tecniche di caccia ingegnose, a volte manifestano comportamenti davvero bizzarri. Che cosa si nasconde dietro questi atteggiamenti?

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Di tanto in tanto le mode hanno un momento di revival. In effetti non c niente di strano: anche il copricapo che si  visto di recente sui media era di moda gi una quarantina di anni fa. Questo accessorio per non aveva niente a che fare con pantaloni appariscenti, sneaker variopinte o altre tendenze vistose degli anni ottanta: si trattava di un salmone morto che unorca portava su testa e muso.

Per qualche anno  stata osservata unaltra tendenza tra le orche, sempre al largo della costa ovest degli Stati Uniti, vicino alla British Columbia: alcuni giovani maschi continuavano a spingere qua e l le trappole per gamberi e granchi dei pescatori, ma senza nutrirsi dei crostacei. Si avvolgono nelle corde, prendono in bocca le trappole per granchi o gamberi e le portano altrove, spiegava a Discover Magazine nel 2022 Jared Towers, direttore del team di ricercatori Bay Cetology in Canada. Sembra che questo comportamento non abbia un motivo evidente.

Oggi, invece, la stranezza probabilmente pi nota consiste nel colpire il timone delle barche a vela. Non si sa di preciso quando abbia avuto inizio: i primi casi sono stati segnalati nel 2020 nello Stretto di Gibilterra, tra la Spagna e il Marocco. Da allora se ne sono verificati parecchi altri nellAtlantico, al largo delle coste di Portogallo, Spagna e Francia. A tuttoggi sono stati documentati quasi 700 scontri simili con le orche, e in almeno sette casi le barche cos distrutte sono affondate. In totale sono stati identificati 16 individui coinvolti in queste interazioni. Appartengono a una popolazione di 39 animali: le cosiddette orche iberiche, che vivono tra il nord della Penisola Iberica e lo Stretto di Gibilterra.

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Struttura sociale complessa.

Nello Stretto di Gibilterra il punto di minore larghezza si trova davanti a Tarifa, una cittadina nellestremo sud della Spagna. Il 18 giugno 2024 il cielo  leggermente nuvoloso e soffia una piacevole brezza. Oggi non c traccia del levante, un vento tipico di questa zona, che arriva da est. Nel porto, su un semicerchio di sedie in plastica si trovano turisti che si fanno spiegare limminente tour di whale watching della fondazione Firmm (si veda il box a p. 79): si tratta soprattutto dei vari mammiferi marini visibili qui nello Stretto di Gibilterra. Oltre a capodogli e balenottere comuni comprendono globicefali e orche, entrambi appartenenti alla famiglia dei delfini. I maschi adulti di orca possono arrivare a quasi 10 metri di lunghezza e 10 tonnellate di peso, mentre le femmine sono un po pi piccole.

Le loro famiglie sono caratterizzate da una struttura sociale e unorganizzazione complesse. In genere si tratta di gruppi cosiddetti matrilineari, guidati dalla femmina pi anziana. Allinterno del gruppo i legami lungo la linea di discendenza femminile sono particolarmente forti.  probabile che le strategie di caccia e altri modelli di comportamento si imparino soprattutto dalla madre, spiega Volker Deecke, biologo marino dellUniversit della Cumbria, nel Regno Unito. Ogni famiglia ha i suoi richiami, ossia in un certo senso parla un dialetto tutto suo. Cos come si possono distinguere una persona di Milano e una di Roma in base a come parlano, si pu fare altrettanto con le orche di famiglie diverse, spiega Deecke, che studia questi animali dal 1992, e in particolare le loro espressioni acustiche.

Le orche tramandano le proprie conoscenze da una generazione allaltra, per esempio sul significato dei suoni o sulle tecniche di caccia. I cambiamenti ambientali per possono produrre la necessit di adattamenti rapidi, cos determinate conoscenze si trasmettono allinterno della stessa generazione. Per questi due casi gli esperti parlano rispettivamente di trasmissione verticale e orizzontale delle conoscenze. Le orche possono imparare luna dallaltra e copiarsi: parliamo di apprendimento sociale, spiega Deecke. Appena una specie animale  dotata di questa capacit si forma anche una cultura, comprese le tendenze. Quando un individuo fa qualcosa che sembra interessante, altri lo imitano. Se poi questo comportamento diventa noioso, scompare. Di solito simili mode non portano alcun vantaggio evolutivo visibile. Le orche hanno stranezze che vanno e vengono, e spesso in una popolazione sono diffuse soprattutto in determinate classi di sesso e di et, ha dichiarato Jared Towers a Discover Magazine.

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Tendenze che vanno e vengono.

Il cappello di salmone, per esempio,  stato osservato per la prima volta nellestate del 1987 su una femmina di orca nel Puget Sound, uninsenatura nel nord-ovest dello Stato di Washington. Diversi animali della stessa famiglia, e in seguito anche di altri gruppi dei Southern Residents, una popolazione del nord-est del Pacifico, hanno imitato questo comportamento e lhanno reso lultimo grido al largo della costa californiana. Nel giro di cinque o sei settimane  passato di moda. Negli anni successivi si  ancora visto sporadicamente, per poi scomparire del tutto. Non  chiaro perch di recente la tendenza sia tornata allimprovviso.

Forse i mammiferi marini hanno solo reinventato la tendenza da zero. Secondo unipotesi, crescendo gli animali scoprono questo comportamento per caso, mentre attraverso il gioco imparano a cacciare le prede e interagire con loro. In un primo momento gli animali giovani lo osservano durante la caccia, e man mano assumono questa abitudine, spiega Tamara Narganes Homfeldt, biologa marina presso lorganizzazione Whale and Dolphin Conservation.

 il caso per esempio di Alder, un giovane maschio di orca appartenente al gruppo dei Northern Residents, che gi nel 2019  stato osservato mentre portava un salmone morto sul naso. La madre di questo undicenne gli aveva sempre messo il pesce morto davanti alla bocca. Quindi lui afferrava la preda per interagire. Forse ladolescente stava semplicemente facendo esperimenti per accumulare esperienze. E cos gli  capitato di tenere in equilibrio il salmone sulla testa. Se altri suoi simili avessero imitato questo comportamento, magari sarebbe tornato di moda. Finora per si  trattato solo di casi isolati.

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Gusti raffinati.

Come queste abitudini, a volte anche le tecniche di caccia e il comportamento alimentare si manifestano solo in un determinato gruppo di orche. Ogni popolazione ha un modo specifico di trovare il cibo, un po come tra le civilt umane con cacciatori, raccoglitori e agricoltori, spiega Deecke. Anche lalimentazione  diversa: alcune comunit mangiano solo pesce, altre solo mammiferi marini. E altre ancora hanno gusti davvero raffinati: per esempio, apprezzano molto il fegato di squalo o la lingua di balenottera azzurra. Forse queste parti hanno un ottimo gusto, ma sicuramente sono ricche di sostanze nutritive, quindi consumarle ha senso, sotto laspetto evolutivo.

Per catturare le prede, le varie popolazioni di orche hanno sviluppato i loro metodi specifici, spesso ingegnosi. In Antartide, per esempio, le famiglie nuotano in modo coordinato per provocare onde e far cadere le foche dai lastroni di ghiaccio, per poi afferrarle. Altri gruppi attaccano balene grigie e balenottere azzurre nettamente pi grandi di loro: separano la preda dal suo gruppo e la tengono sottacqua finch annega. Lungo le coste argentine, invece, le orche sfruttano le onde per arrivare quasi a spiaggiarsi e aggredire nellacqua bassa giovani leoni o elefanti marini. Londa successiva le riporta in acque pi profonde. Le orche cercano le colonie di prede soprattutto quando i giovani diventano indipendenti e vanno in mare per la prima volta, spiega Deecke.

Dalla spiaggia di Tarifa si pu vedere la costa del Marocco, distante solo 14 chilometri. In primavera questo stretto  attraversato dalla migrazione del tonno rosso (Thununs thynnus): enormi banchi si riversano dallAtlantico nel Mediterraneo, per poi tornare indietro in estate, una volta deposte le uova. Cos per le orche iberiche lo Stretto di Gibilterra  una zona strategica per la caccia. Il problema  che i tonni nuotano molto pi veloce delle orche, spiega Jos Manuel Escobar Casado. Il biologo marino lavora qui a Tarifa nel settore del whale watching da 15 anni, sette dei quali alla fondazione Firmm. Ha lunghi capelli neri, domati solo in parte con un berretto da baseball, e indossa occhiali da sole e una felpa nera con cappuccio. Conosce benissimo la famiglia delle orche iberiche e sa come fanno: Spingono il tonno rosso verso le acque costiere basse, dove non ha pi possibilit di fuga. Col tempo per questa tecnica diventa faticosa.

Allora perch stancarsi se c gi qualcun altro a fare il lavoro? Gli altri sono i pescatori marocchini e spagnoli: anche loro puntano ai tonni. Li inseguono con lenze lunghe fino a 200 metri al loro ritorno dal Mediterraneo nellAtlantico. Se un esemplare abbocca, lo si porta sulla barca mentre si dimena. Le orche aspettano pazienti a una ventina di metri di profondit. Qui spesso la lotta dei tonni per la sopravvivenza sta gi per finire, spiega Escobar Casado. Stanno appesi allamo senza forze: il banchetto  servito, e le orche rubano a proprio piacimento le prede indifese. Lasciano solo la testa, evidentemente perch vi si trova un amo appuntito con cui potrebbero ferirsi. Non  raro perdere fino a tre quarti del pescato, racconta il biologo marino.

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Aspetti ancora sconosciuti.

Le orche hanno un comportamento altrettanto furtivo nelle acque costiere dellAlaska. Qui tradizionalmente si pescano i cosiddetti carbonari, o merluzzi neri, con lenze lunghe chilometri, attrezzate con un amo ogni decina di metri. Le orche si immergono a circa 200 metri di distanza dalla barca e strappano dalla corda i pesci morti, spiega Deecke. Nel frattempo molti pescatori hanno cominciato a usare le nasse: da queste reti simili a gabbie, le orche non possono pi rubare il pescato.

Nei paesi costieri dellAndalusia si racconta che le orche non siano molto amate dai pescatori, visto che riducono ulteriormente il pescato gi scarso. Corre voce addirittura che spesso si arrivi ad azioni violente nei loro confronti. Perci qualche volta si  detto che le orche distruggono i timoni delle barche a vela per vendicarsi. Tra gli esperti per non ci crede nessuno. E Jos Manuel Escobar Casado non pu confermare la presunta ostilit verso le orche: I pescatori che conosco non hanno niente contro di loro, racconta. Anzi, aggiunge che a volte questi avvertono il capitano della barca da whale watching non appena avvistano i cetacei bianchi e neri. Anche lequipaggio  composto in parte da pescatori che come secondo lavoro accompagnano i turisti a osservare le balene.

Durante i suoi tour lequipaggio della Firmm documenta gli eventuali avvistamenti di orche, annota gli individui riconosciuti, lora e la posizione precisa. Tutte queste informazioni sono poi inviate a gruppi di ricerca che studiano la popolazione delle orche iberiche. Ci sono infatti ancora molti aspetti sconosciuti, per esempio landamento delle migrazioni, come scrivono Bruno Daz Lpez e Sverine Methion, del Bottlenose Dolphin Research Institute (BDRI) spagnolo, in una pubblicazione del 2024.

Per il loro studio i due hanno valutato dati provenienti da diverse fonti negli anni 2020-2023, e hanno realizzato modelli di permanenza delle orche iberiche. Secondo le analisi, in inverno e in primavera i cetacei stanno soprattutto nelle acque costiere della Penisola Iberica meridionale e del Nord Africa. A fine estate e in autunno migrano verso il Golfo di Biscaglia. I modelli hanno mostrato che nel nord-est dellAtlantico le orche sono pi diffuse di quanto si pensasse in precedenza. Evidentemente i loro spostamenti dipendono da quelli del tonno rosso. C una teoria secondo cui i timoni delle barche a vela lasciano in acqua una traccia simile a quella dei tonni, spiega Escobar Casado. Allora forse listinto di caccia delle orche  stimolato quando si imbattono nelle barche a vela. Tuttavia per ora non ci sono prove.

La trasmissione delle tendenze culturali si basa sulla capacit&agrave; di apprendimento sociale. Le orche si osservano tra loro e copiano i comportamenti, soprattutto quelli delle madri. Credit: SlewiStock
La trasmissione delle tendenze culturali si basa sulla capacit di apprendimento sociale. Le orche si osservano tra loro e copiano i comportamenti, soprattutto quelli delle madri. Credit: SlewiStock

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Per le orche  ora di divertirsi.

Le imbarcazioni per losservazione delle balene invece non sono coinvolte: Non sono mai avvenute interazioni pericolose, assicura il biologo marino. Ricorda invece vari incontri durante i quali le orche hanno seguito la barca restando nel vortice prodotto dallelica. Lo chiama un idromassaggio per orche: forse anche questo si potrebbe considerare una moda. Simili tendenze potrebbero derivare da un adattamento a cambiamenti ambientali  spiega Escobar Casado  di origine umana o naturale.

E in effetti nello Stretto di Gibilterra  cambiato qualcosa: grazie alle misure di protezione il numero di tonni rossi ha ricominciato a crescere. Supponiamo che questo abbia modificato i precedenti percorsi migratori delle orche in cerca di cibo, dice Escobar Casado. Per esempio,  probabile che gli animali debbano migrare di meno nei mari o che tornino prima nello Stretto di Gibilterra. Ci sono avvistamenti di orche nei mesi invernali: qualche anno fa era impensabile. Perci evidentemente i cetacei trascorrono pi tempo nello stretto e nei dintorni. Ogni animale che si insedia in un territorio nuovo  il primo a esplorare il suo ambiente, spiega il collaboratore della Firmm. E forse adesso non devono pi preoccuparsi solo di cacciare, ma hanno anche il tempo di divertirsi.

Allora adesso le orche iberiche si concedono una pausa nellidromassaggio, prima di divertirsi con una serie di attacchi al timone? Tra gli esperti in effetti listinto di gioco  la spiegazione pi accreditata per simili tendenze, spiega Elke Burkhardt, biologa marina dellAlfred-Wegener-Institut di Bremerhaven: Forse le orche iberiche hanno semplicemente pi tempo per sperimentare queste cose, visto che la popolazione di tonni  tornata ad aumentare. Le interazioni con le barche a vela probabilmente sono avvenute perch gli animali giovani sono curiosi.

Burkhardt ipotizza che per le orche sia interessante vedere che si muove il timone e poi anche la nave stessa. Volker Deecke aggiunge: Giocano con le alghe, giocano con il legno che galleggia, a volte con pesci che in realt non mangiano. Quindi in generale tendono a interagire con le strutture che si trovano in acqua. Ed  di questo che si tratta, non di strappare il timone e far affondare la barca. Nessuno degli intervistati ha rilevato un comportamento aggressivo da parte delle orche. Questo punto di vista  stato condiviso anche a un workshop internazionale svoltosi nella primavera del 2024 a Madrid e dedicato alle interazioni, racconta Deecke, che vi ha partecipato.

Le orche non sanno quanto sia pericoloso il loro comportamento per le persone, spiega Tamara Narganes Homfeldt. Sono coinvolti soprattutto animali giovani, e daltronde sappiamo com per noi esseri umani: spesso i giovani combinano guai se ne hanno il tempo. Tuttavia ammette: Naturalmente bisogna sempre stare attenti a osservare un comportamento animale da una prospettiva umana. Eppure  noto che gli animali  e in particolare le orche  manifestano una tendenza a giocare.

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Pi interazione che attacco.

Pi che di un attacco, quindi, bisognerebbe parlare di uninterazione, osserva lesperta di balene e delfini. Anche su questo punto gli addetti ai lavori concordano: per esempio lo scrive in una lettera aperta Naomi Rose, esperta di mammiferi marini presso lAnimal Welfare Institute, in rappresentanza dei suoi colleghi. Infatti, se le orche attaccassero attivamente le barche e i loro occupanti, linterazione e il suo risultato sarebbero molto diversi. Inoltre finora non si conoscono casi di orche allo stato selvatico che abbiano aggredito esseri umani. Narganes Homfeldt auspica ladozione di misure prudenziali, come sistemi di allarme e la chiusura alle barche a vela di alcuni tratti di mare in determinati periodi. Il mare appartiene alle balene, non a noi, che invadiamo il loro spazio vitale, osserva.

Poich la stessa Burkhardt va in barca a vela, spesso altre persone con lo stesso hobby le chiedono consigli su come agire se dovessero imbattersi nelle orche. Per prima cosa, mantenere la calma  risponde  e, se possibile, allontanarsi di due o tre chilometri.  ci che consiglia anche il rapporto conclusivo del gi citato workshop di Madrid. Altri consigli per i casi di emergenza si trovano sul sito web di GT Orca Atlntica, un gruppo che studia gli incidenti con le orche e divulga informazioni in merito. Per esempio bisogna avvertire la guardia costiera e fotografare o filmare le orche per poterle identificare. Qualunque azione violenta contro i cetacei  proibita.

I velisti non si possono difendere con ogni metodo.  una piccola popolazione di orche in pericolo, ed  protetta, avverte Burkhardt. Negli ultimi decenni la sovrapesca, linquinamento e laumento del traffico marittimo hanno colpito i mammiferi marini, proprio come le orche iberiche. Per tutte le misure che consideriamo, per prima cosa dobbiamo chiederci se siano nocive per gli animali, osserva Deecke. Una che si  gi dimostrata valida consiste nel chiudere determinate zone alle navi piccole quando si presume la presenza di orche. Se non ci sono barche, non ci sono neanche incidenti, aggiunge Burkhardt.

Chi partecipa al tour di whale watching si rende subito conto di quanto sia trafficato il tratto di mare davanti a Tarifa: sono intorno a 300 le navi che ogni giorno attraversano lo Stretto di Gibilterra, una ogni cinque minuti. Oggi non si vedono orche, bens globicefali e capodogli. Escobar Casado per racconta che solo due giorni fa alcuni pescatori di Barbate, una trentina di chilometri a nord-ovest di Tarifa, avrebbero avvistato delle orche. E l in effetti, quattro giorni dopo, il 22 giugno 2024, avviene un incontro con una barca a vela, come racconta nel gruppo Facebook Orca Attack Reports una delle persone coinvolte: Laggressione  durata 45 minuti e si  trattato principalmente di un attacco coordinato al nostro timone da parte di quattro orche, e qualche volta  stato colpito anche il nostro scafo. La barca era ancora in grado di navigare e ha proseguito fino a Gibilterra, per essere sollevata ed esaminata. Abbiamo perso una parte del timone e il pilota automatico  stato distrutto.

Per fortuna linterazione  finita bene. Speriamo che questa tendenza termini nel giro di un paio danni, o magari perfino di qualche settimana, commenta Deecke. Daltronde il cappello di salmone  passato di moda in poco tempo. Narganes Homfeldt considera positivamente queste mode e le varie culture delle popolazioni di orche: Dimostra che sono intelligenti, anche e soprattutto a livello emotivo. E questa conoscenza aiuta la sua organizzazione a creare consapevolezza per gli animali nellopinione pubblica. Alla fine  un vantaggio per tutto lecosistema e per la tutela del mare in generale.


