SCHEDA. Che cos lidentit?

Vicina di casa, compagna di vita, madre, collega, amica del cuore:
ogni giorno le donne rivestono i ruoli pi diversi, eppure rimangono
le stesse. Ma  davvero cos? Che cosa si intende esattamente
per identit  ancora oggetto di discussione. Lo psicoanalista
tedesco naturalizzato statunitense Erik Erikson (vissuto tra il 1902
e il 1994) concep lidentit come la capacit umana di conservare
limpressione di un io continuo, malgrado i cambiamenti interiori
e le circostanze mutevoli. Impostazioni successive hanno posto
laccento pi sul contesto sociale: lidentit si forma sempre
nello scambio col prossimo, in unalternanza tra appartenenza e
separazione. Negli anni cinquanta lidentit era ancora definita
soprattutto in base a solide caratteristiche esterne, come il
lavoro, il sesso oppure la classe sociale. Dagli anni settanta la si
interpreta invece sempre pi come un processo interiore flessibile.
Attualmente, gli esperti discutono soprattutto sul fatto che ciascuno
di noi abbia unidentit monolitica oppure molte singole identit,
che escono con pi forza in primo piano, secondo la situazione.
Studi pi recenti indicano che le persone possono cambiare molto
rapidamente i propri ruoli sociali, passando per esempio da quello di
genitore a quello di professionista.
Contraddizioni allinterno della propria identit sono, a questo
riguardo, normali e possono addirittura offrire un sostegno. Chi
unisce in s molte sfaccettature  che manifesta unelevata
complessit del s   talvolta pi resistente dal punto di vista
emotivo, perch pu mitigare contraccolpi in un settore della vita
tramite il successo in un settore diverso. Pertanto lidentit non  un
costrutto rigido nemmeno nelle persone psichicamente sane, ma
un intreccio dinamico e a pi dimensioni