EDITORIALE. 

Meglio soli... di Marco Cattaneo.

Sebbene siano milioni le persone che vivono da sole, la societ in cui siamo immersi presuppone la vita adulta come vita di coppia. Altrimenti si  destinati allinfelicit.

Ancora single, eh?. Prima o poi  capitato a tutti, col passare degli anni, che qualcuno se ne uscisse con la fatidica domanda. Magari un parente alla classica cena natalizia di famiglia, o un vecchio amico dopo un po di tempo che ci si era persi di vista. Spesso questa  una domanda, come si diceva nel numero di agosto, asimmetrica. Passata la trentina, se  rivolta a un uomo  ammiccante, quasi ammirata per le presunte imprese da avventuroso dongiovanni che non si rassegna a mettere su famiglia, con la velata convinzione che prima o poi metter la testa a posto. Se invece  rivolta a una donna diventa mesta, evocando linesorabile tic-tac dellorologio biologico assetato di maternit.

Pi avanti negli anni, dopo una separazione o un divorzio, la domanda cambia forma, ma non sostanza: Ma non  ora di buttarsi tutto alle spalle e rifarsi una vita?. In entrambi i casi, questa apparentemente innocua curiosit per lo stato di famiglia di chi vive da solo maschera un pregiudizio radicato, che vivere da single non sia normale, o quanto meno che non sia una condizione definitiva, men che mai una scelta responsabile. E sebbene siano milioni le persone che vivono da sole, la societ in cui siamo immersi presuppone la vita adulta come vita di coppia. Altrimenti si  destinati allinfelicit.

Per certi aspetti, in realt, scrive Vronique Kohn a pagina 24 con il sostegno delle ricerche scientifiche in materia, le coppie sposate []sarebbero pi soddisfatte rispetto alle persone single, con effetti positivi sia sulla saluta fisica che su quella mentale, mostrando una riduzione dello stress, dellansia e persino dei sintomi depressivi. Gli studi, per, potrebbero essere subdoli, perch non distinguono chi  single per una scelta deliberata da chi ci si  trovato senza volerlo. E quando si tiene in considerazione questo fattore le differenze sono meno marcate.


Tanto pi che scegliere una vita da single non significa necessariamente isolarsi, anzi. Avere una solida rete sociale, che diventa anche un sostegno nei momenti difficili,  il primo fattore per non soffrire la solitudine. E le piccole scelte quotidiane, dallesercitare unattivit sportiva al coltivare hobby e interessi, permettono di alimentare la propria autostima. E magari aiutano a non vivere in quella spasmodica attesa di un partner, la persona giusta per vivere per sempre felici e contenti che ci viene propinata fin da bambini come lieto fine di tutte le fiabe.

Daltra parte, la qualit della vita di coppia  determinante per il livello di benessere individuale. Ed  tuttaltro che scontata. Anzi, come scrive Lev Tolstoj nellincipit di Anna Karenina, le famiglie felici si somigliano tutte, le famiglie infelici lo sono ognuna a modo suo, quasi a ricordarci che le ragioni per il fallimento della vita di coppia sono innumerevoli. E allora, se anche la vita da single non  tutta rose e fiori, c un altro detto popolare, che forse ci scordiamo troppo spesso: meglio soli che male accompagnati.

