sergio frigo.
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Due che non potrebbero essere fra loro pi diverse, distanti fra loro solo mezzo chilometro, presidiano la piccola catena collinare sotto Monte Berico, a sud-est di Vicenza.
I due gioielli incastonati fra i campi e i boschi compresi tra la Riviera Berica e la suggestiva Valletta del Silenzio, sono Villa Capra - la Rotonda e Villa Valmarana ai Nani.
Anche se gli attuali proprietari sono entrambi dei Valmarana, essi derivano in realt da due rami distinti dell'antica famiglia nobiliare, divisi dai tempi della guerra di Candia.
La prima dimora  la pi celebre architettura di Andrea Palladio, la prima a ottenere il sigillo dell'Unesco nel 1994, la pi ammirata e pi imitata: sono un'ottantina nel mondo i grandi edifici, a partire dalla Casa Bianca, che si ispirano alle perfette simmetrie del suo corpo cubico sormontato da una cupola, ai suoi armoniosi pronai, alle sue maestose scalinate e alle sue candide colonne; la seconda villa, di due secoli successiva, appare molto pi modesta all'esterno, ma contiene un tesoro: mille metri quadri di affreschi, il ciclo pittorico pi esteso risalente al Settecento, firmato da Gianbattista Tiepolo e dal figlio Giandomenico, comprensivo della prima stesura del celebre e fascinoso "Mondo Novo", poi riproposto dal pittore nella grande versione conservata a Ca' Rezzonico a Venezia.
E se della Rotonda J.W. Goethe, che visit entrambe, scrisse che "Forse mai l'arte architettonica ha raggiunto un tal grado di magnificenza", della seconda Edith Wharton osserv che "ha un fascino profondo che l'altra non sembra possedere", mentre Guido Piovene sottoline come i suoi affreschi "sono vicini a chi entra nelle stanze, le figure divine e umane gli stanno accanto quasi alla stessa altezza A villa Valmarana ritrovo il Tiepolo del colloquio privato".
Piovene nella villa dal giardino presidiato dalle statue di 17 nani, omaggio a un'antica leggenda sul nanismo di una proprietaria, era letteralmente di casa, essendo figlio di una Valmarana.
E qualche decennio prima anche un altro grande scrittore vicentino, Antonio Fogazzaro, frequent la villa, grazie al matrimonio con una delle contessine Valmarana e al fatto di avere l'abitazione in una dimora confinante, poi distrutta dai bombardamenti nel 1943; ora un cammino letterario che parte da Montegalda e raggiunge Tonezza, il Fogazzaro-Roi, ricorda che questa villa "magnifica, nel chiaro di luna",  lo sfondo del suo romanzo "Piccolo mondo moderno". E nel tempo passarono di qua anche Camus e Morand, Capote e Dal, e poi Pavese, Silone, Sinatra, Zavattini e Visconti.
Ma tutta l'area collinare berica  densa di riferimenti letterari: vi abit e ne scrisse anche Goffredo Parise, e da queste parti amava passeggiare Diego Valeri, nei suoi soggiorni vicentini dal suocero, e aveva il suo buen retiro anche Daniele Del Giudice; attorno al vicino Lago di Fimon Luigi Meneghello ambient una parte dei Piccoli maestri e nei pressi Vitaliano Trevisan immagin l'approdo della sua allucinata camminata dei Quindicimila passi.
Alle frequentazioni letterarie di Villa Val.
marana, la Rotonda risponde con quelle cinematografiche - Joseph Losey nel 1979 ne fece la location principale del suo "Don Giovanni" - architettoniche (Norman Foster) e teatrali (Pierluigi Pizzi), senza contare le visite di uomini di stato e re, come Edoardo VIII.
L'iconica Villa Capra poi vince questo ipotetico confronto con la "cugina" per il numero di visitatori, circa 40mila all'anno, anche se Villa Valmarana si difende bene, con quasi 30mila; in ogni caso per entrambe le dimore l'accoglienza turistica  ormai il core business, e questa  una novit almeno per la Rotonda, visto che per anni il precedente proprietario, Lodovico (scomparso nel 2018) l'aveva tenuta aperta solo il mercoled, "il giorno della settimana in cui era sicuro di avere meno visitatori - come ricorda divertita la direttrice del personale Tiziana Spinelli - e non voleva saperne n di siti internet n di social", vietando persino ai visitatori di fotografarla per evitarne lo sfruttamento commerciale.
Col figlio Nicol  cambiato tutto, e adesso almeno in questo la Rotonda (aperta ora dal venerd alla domenica, da marzo a dicembre) assomiglia un po' di pi a villa Nani, che per  aperta ben 364 giorni all'anno, escluso Natale.
Negli ultimi tempi le due dimore si presentano in grande spolvero grazie a significativi interventi finanziati col Bonus facciate e soprattutto col Pnrr: ora i quattro lati della Rotonda, orientati di 45 rispetto ai punti cardinali per ottimizzare l'esposizione solare, risplendono di giorno e di notte come non riuscirono a vederli mai n il progettista, Andrea Palladio, n il committente, Paolo Almerico, morti entrambi (il primo nel 1580, il secondo nel 1589) prima di vederla completata, nel 1605, ad opera di Vincenzo Scamozzi per i due fratelli Capra che l'avevano acquistata nel 1591. Adesso la villa  dotata anche di un bistrot, che serve, come scriviamo un alto, alimenti prodotti nei campi di propriet, "che intendo riportare anche alla sua originaria funzione agricola", come spiega Nicol Valmarana.
Interventi altrettanto importanti hanno coinvolto Villa Valmarana, che per  da sempre votata all'accoglienza, ancor prima del 2005 quando la contessa Carolina lasci il suo lavoro nella comunicazione a Milano per venirci a vivere in pianta stabile, ed ora gestisce assieme al cugino Giulio quella che  diventare un'impresa turistica all'avanguardia.
In questo caso gli interventi hanno riguardato, come scriviamo a parte, soprattutto il bosco e il giardino, la caffetteria e il book-shop, il sistema di prenotazione e la dotazione multimediale: ora i visitatori possono avvalersi di supporti particolarmente innovativi, con tablet, applicazioni, visori per la realt aumentata e video immersivi.
Si tratta, in fondo, di adeguare ad oggi l'attitudine "aperturista" dell'antenato Giustino Valmarana, che aveva acquistato la villa nel 1720 dagli eredi del primo proprietario, Giovanni Maria Bertolo, affidando il restauro a Francesco Muttoni e ai due Tiepolo le decorazioni della dimora e della foresteria, gi pensata per accogliere o.
spiti da tutta Europa.
Qui sopra il viale che conduce all'ingresso principale di Villa Capra - la Rotonda.
In basso il corpo centrale di Villa Valmarana ai Nani costruita due secoli dopo.
Nelle altre foto dei complessi delle due residenze dotate di rigogliosi giardini, oggetto di recenti lavori di restyling, e il ritratto di Andrea Palladio custodito a Villa Valmarana ai Nani.
il doppio tesoro.
Le residenze distano tra loro appena mezzo chilometro: sono mete ideali per.
un viaggio nella storia.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
