Grado.
Un altro passo in avanti nella costruzione di un sistema strutturato di salvaguardia degli ecosistemi marini e costieri, con un focus sullo stato ambientale e sul ruolo ecologico del sistema delle valli da pesca.
Si  svolto pochi giorni fa a Grado un incontro dedicato al progetto europeo Brave  Building resilience and adaptive vision for the Adriatic sea environment - , nato per condividere strategie e soluzioni per la tutela e la valorizzazione del comparto della vallicoltura lagunare tramite le sinergie tra Regione, Universit di Trieste e amministrazione comunale.
All'appuntamento hanno partecipato i funzionari del Servizio caccia e risorse ittiche della Direzione risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione (Alberto Fonzo, Mauro Cosolo, Stefano Kutin ed Elena Vianello); i ricercatori componenti del gruppo di lavoro della Coastal Group dell'ateneo triestino (Annelore Bezzi, Saverio Fracaros e Stefano Sponza) e i rappresentati dell'amministrazione tra cui il sindaco Giuseppe Corbatto.
Nel sistema lagunare di Marano e Grado, le valli da pesca costituiscono un elemento di particolare rilevanza sia dal punto di vista storico-culturale sia sotto il profilo ambientale.
Nel territorio di Grado, infatti, si concentra la maggior parte delle valli da pesca presenti nella laguna: dei circa 1.700 ettari totali, circa 1.400 ricadono nella laguna gradese.
Durante l'incontro i funzionari regionali hanno illustrato gli obiettivi di Brave e le attivit realizzate per impostare un quadro organico dello stato strutturale, ambientale e gestionale delle valli, tra criticit e opportunit, mentre i ricercatori dell'Universit di Trieste hanno presentato le evidenze emerse delle azioni svolte sul territorio.
Tra giugno e agosto 2026 sono stati oggetto di un primo rilievo gli argini delle valli della Laguna di Grado: su circa 72 chilometri complessivi, 43,6 chilometri risultano privi di dissesti evidenti, mentre in altri tratti sono state rilevate diverse forme di erosione e situazioni di criticit. Su queste verranno svolti ulteriori analisi.
Visto l'interesse nel costruire politiche efficaci di conservazione e valorizzazione ambientale delle valli, la collaborazione tra enti  assicurata, con il Comune di Grado che metter a disposizione dati, informazioni e conoscenze; verranno poi condivise con Regione e Universit iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori e agli stakeholder del territorio, nella convinzione che la conoscenza del valore ambientale delle valli sia condizione essenziale per costruire politiche efficaci di conservazione e valorizzazione.
Grazie alle basi conoscitive date dal progetto Brave, l'intenzione  stabilire un percorso condiviso con i soggetti istituzionali competenti per affrontare il tema della manutenzione e del ripristino delle arginature.
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