Il taglio del nastro.
Amava la montagna e tutto ci che la riguardava.
Una passione che traspariva nei suoi scatti, che realizzava riuscendo a emozionare.
E' stata inaugurata nel tardo pomeriggio di ieri, nell'ex Chiesa di San Francesco, la mostra fotografica dedicata agli scatti di Simone De Cillia, fotografo, maestro di snowboard, sportivo scomparso lo scorso febbraio.
L'esposizione, realizzata dall'Associazione The Farm con la collaborazione del Comune di Udine e inserita tra le iniziative culturali di Friuli Doc 2026, raccoglie circa quaranta fotografie attraverso le quali rivivono lo sguardo e la sensibilit del giovane fotografo friulano.
Un viaggio tra le Alpi Giulie, la natura incontaminata e gli sport di montagna, attraverso paesaggi, pareti di roccia, cascate di ghiaccio e cime innevate che raccontano luoghi vissuti da Simone come una seconda casa.
"Questa mostra permette di conoscere lo sguardo e il talento di un giovane friulano che ha saputo raccontare le nostre montagne con passione e profondo rispetto", commenta il vicesindaco e assessore alle Attivit produttive e Turismo Alessandro Venanzi. "Averla inserita nel programma di Friuli Doc significa arricchire la manifestazione di un'importante dimensione culturale e umana, mantenendo viva la memoria di Simone attraverso la bellezza delle sue immagini".
La mostra unisce al valore artistico e umano delle fotografie anche una finalit solidale.
Durante il periodo di apertura sar possibile acquistare, con un'offerta libera, il volume fotografico dedicato a Simone.
L'intero ricavato sar devoluto all'associazione "Bambini del Danubio", impegnata nel garantire cure mediche a bambini gravemente malati appartenenti a famiglie non abbienti.
L'esposizione sar visitabile fino al 20 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito.
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L'inaugurazione della mostra con al centro il vicesindaco Venanzi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
