ROMA.
Tentato femminicidio.
<MC>Ha accoltellato al petto l'ex moglie con una serie di colpi che solo grazie al caso, hanno spiegato i medici, non hanno trasformato una violenta aggressione nell'ennesimo femminicidio.
Poi  salito in macchina con il figlio minorenne e con la donna che aveva appena aggredito, per portarla in ospedale.
E infine  scappato, sempre insieme al ragazzo che aveva assistito alla scena, in una fuga disperata durata 7 ore, prima dell'arresto della polizia.
E' quanto accaduto a Fontana Candida, a pochi chilometri da Roma.
Un'altra drammatica storia che arriva dalla Capitale, emersa a pochi giorni dalla strage di famiglia che ha spento la vita di Luca Ambasciano, Valentina Pambianco e della loro figlioletta di 5 anni, stroncati dalla sofferenza nell'affrontare le condizioni di disabilit della bambina.
Una tragedia per cui si indaga per duplice omicidio e suicidio.
Oggi, con l'autopsia sui tre corpi, sono attesi nuovi elementi per ricostruire quanto accaduto.
La vicenda di Fontana Candida, risalente ad alcuni giorni fa, assume invece contorni meno tragici visto che la donna non  pi in pericolo di vita ed  stata dimessa dall'ospedale.
Non aveva mai denunciato l'ex marito, ma agli investigatori ha poi raccontato di avere gi subito altre aggressioni da parte dell'uomo.
Episodi che, come quest'ultimo che ha rischiato di ucciderla, si sarebbero verificati anche davanti ai figli minorenni di lui o di lei - la coppia non ha figli in comune.
Un passato di violenze che ora  al centro degli accertamenti di chi indaga visto che l'uomo, un 47enne che lavorava al mercato di Porta Portese, era invece gi stato denunciato per fatti analoghi da una precedente ex moglie.
L'ultima aggressione  avvenuta quando la donna era andata nell'appartamento di Fontana Candida per recuperare alcuni effetti personali.
Sarebbe nato un litigio, dopo il quale l'ex marito l'ha colpita 4 volte al petto.
Poi la corsa in ospedale e la fuga, dopo che l'ex moglie era stata presa in carico dai medici.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
