Azzano Decimo.
Cibi, musiche e tradizioni di Paesi diversi per aprire Azzano in festa mettendo attorno allo stesso tavolo le comunit che oggi vivono nel territorio.
Venerd dalle 18.30 all'oratorio Don Bosco, debutta l'Aperitivo dei Popoli, serata a ingresso libero nella quale le diverse culture presenti ad Azzano Decimo saranno chiamate a diventare protagoniste.
L'idea  nata durante un Tavolo di comunit da un'intuizione del parroco don Aldo Moras e don Diego Toffoletti e ha poi preso forma attraverso la collaborazione tra amministrazione comunale e Circolo Noi Oratorio.
Un'iniziativa che fotografa anche una realt ormai molto composita: sono 66 le nazionalit rappresentate nel territorio comunale e circa 1.480 i residenti stranieri, vale a dire coloro che non hanno cittadinanza italiana, ai quali si aggiungono le persone di origine straniera che l'hanno acquisita.
Tra le comunit pi numerose figurano quelle rumena, albanese, indiana, macedone, pakistana, ucraina e marocchina.
Circa una quindicina ha gi aderito.
"Lo stare insieme  il filo conduttore di Azzano in Festa e uno dei modi pi spontanei con cui viviamo la socialit  proprio attraverso il cibo e la condivisione", spiega l'assessore allo sport e associazionismo Sandra Sist. "Abbiamo voluto arricchire il programma con un momento di forte valore sociale e simbolico, perch Azzano  una comunit aperta, nella quale la diversit pu diventare un elemento di unione".
"L'integrazione reale si costruisce giorno per giorno nelle relazioni umane, nella conoscenza e nella quotidianit", commenta il consigliere Ervin Ramaliu, delegato alle politiche dell'integrazione. "Vogliamo creare uno spazio informale e festoso nel quale le diverse comunit non siano semplici ospiti, ma protagoniste attive della vita cittadina".
&#8212;S.G.
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