San Vito.
Incontro al Roma al ministero delle Imprese e del made in Italy sulla situazione del Gruppo Brovedani: la centralit dello stabilimento sanvitese  stata ribadita dall'azienda.
"Le imprese della componentistica soffrono le ripercussioni della forte difficolt che sta attraversando il settore automotive, determinata in particolare dalla crescente pressione competitiva cinese, ma anche dagli effetti di alcune passate scelte di politica industriale dell'Unione europea, che hanno accompagnato la transizione verso l'elettrico senza un'adeguata tutela della competitivit del sistema produttivo europeo".
Lo ha detto ieri mattina l'assessore regionale alle attivit produttive, Sergio Emidio Bini, a margine della partecipazione, in videoconferenza, all'incontro convocato al ministero al Mimit sull'azienda con sede a San Vito al Tagliamento, presente anche a Modugno, in provincia di Bari, dove sono stati attivati gli ammortizzatori sociali.
All'incontro hanno partecipato, oltre ai rappresentanti del ministero e ai vertici aziendali, anche la Regione Puglia e le organizzazioni sindacali del Friuli Venezia Giulia e della Puglia.
"L'azienda", ha aggiunto Bini, "ha fornito assicurazioni sulla centralit, anche nel futuro, dello stabilimento di San Vito al Tagliamento.
Nel sito friulano si  gi concretizzato il trasferimento di produzioni e macchinari provenienti da altri stabilimenti europei del Gruppo: un elemento che conferma il ruolo strategico che la sede sanvitese pu continuare a svolgere".
"L'azienda", ha evidenziato l'assessore, "rappresenta una realt storica del Friuli Venezia Giulia, nata proprio a San Vito nel 1947 e divenuta negli anni un riferimento internazionale della componentistica meccanica".
Nel corso dell'incontro  stato illustrato il percorso di diversificazione avviato rispetto alla tradizionale specializzazione a servizio dell'automotive, sviluppando nuove opportunit in comparti ad alto contenuto tecnologico.
"La Regione", ha concluso Bini, "segue e monitora con grande attenzione l'evoluzione del piano industriale e delle operazioni di investimento gi avviate, nella convinzione che il rafforzamento e la diversificazione delle produzioni rappresentino la strada corretta per tutelare l'occupazione e la produzione".
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L'assessore regionale Bini in videoconferenza con il Mimit
