Milena Bidinost.
Cordenons.
Un argento tricolore conquistato nei boschi di Massa Marittima (Grosseto) corona un percorso iniziato 13 anni fa e tiene alto il nome di Cordenons anche in uno di quegli sport silenziosi che non attraggono sponsor n il grande pubblico, ma regalano enormi soddisfazioni.
Sandro Romanin, 68 anni, ex tecnico di radiologia ospedaliero, ha centrato il secondo posto ai campionati italiani Fiarc (la Federazione italiana arcieri tiro di campagna) nella categoria stile libero illimitato(Compound senior), difendendo i colori dell'Asd Polisportiva Rorai Grande guidata da Paolo Freschi, insieme ad altri tre atleti della medesima societ.
Romanin ha ottenuto il secondo miglior punteggio nelle quattro gare affrontate, su un totale di 15 arcieri nella sua categoria: una prova di concentrazione, controllo delle emozioni, tecnica e resistenza fisica andata avanti dal 24 al 28 agosto, ogni giorno, dalla mattina fino al tardo pomeriggio. "Il tiro con l'arco di campagna o 3D", spiega l'arciere cordenonese, "si svolge in ambienti naturali, generalmente nei boschi.
Si tira contro bersagli tridimensionali fissi e mobili, affrontando le difficolt di terreni sconnessi, salite e discese.
Inoltre non  consentita alcuna strumentazione per calcolare la distanza e questo  forse l'aspetto pi complesso e sfidante al tempo stesso". La delegazione pordenonese era composta da Romanin e da Gianfranco De Rovere, referente del settore arcieri della Polisportiva (che ha conquistato il quarto posto nella categoria Longbow), Andrea De Dottori (quinto posto nella categoria Compound) e Antonella Bresciani (settimo posto nella categoria Ricurvo). Dopo il terzo posto al campionato Triveneto di quest'anno e l'argento italiano, gli occhi di Romanin sono ora puntati sul campionato europeo 2027 nella Foresta Nera, ai quali sta pensando di partecipare.
Per lui, che ha iniziato a tirare con l'arco nel 2013 in un momento particolarmente difficile della vita, la passione si  trasformata in un ricco bagaglio tecnico.
Caposquadra e giudice di piazzola dal 2019, oggi Romanin  istruttore Fiarc e Libertas, istruttore internazionale Ifaa (International field archery association) e da quest'anno anche istruttore Fiarc di secondo livello.
Forma dai bambini agli adulti, preparandoli nel campo di via Tiro a segno utilizzato dalla sezione arcieri che conta una settantina di iscritti e, lontano dai riflettori, trasmette una passione che se non gli ha cambiato la vita, gliel'ha di certo migliorata.
La specialit 3D non  disciplina olimpica, perch non vi  uniformit di regole a livello mondiale, ma  estremamente affascinate, oltre che ecologica, perch rispetta l'ambiente naturale in cui si svolge.
Romanin la definisce "un potente antistress". Osserva: "Portiamo questo atavico gesto nel Dna, da quando l'uomo cacciava per sopravvivere.
Oggi nel tiro con l'arco non ci sono avversari esterni, i tuoi avversari sono la tua mente e le tue emozioni e quando riesci a controllarli e scocchi la freccia, questa si porta via lontano ogni tua energia negativa e ti senti davvero bene,.
leggero".
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
passione.
L'ex tecnico.
ospedaliero.
ha iniziato nel 2013.
Ora insegna.
ad adulti e bambini.
Romanin gareggia per la Polisportiva Rorai Grande
