Stefano Crocicchia.
Roveredo in Piano.
Dopo 22 anni e mezzo di gestione, la birreria Le Streghe di via Dante passer di mano, chiudendo i battenti domenica, per riaprirli con un nuovo ciclo a distanza di alcune settimane.
Una notizia gi preda del passaparola, in particolare sui social, e per la quale gi qualche lacrimuccia  scesa.
La decisione di Diana Saulle e Cinzia Zaina, proprietarie del locale da pi di due decenni,  per definitiva. "I tempi sono corsi e siamo un po' anzianotte", sorride Saulle. "Io ho 65 anni e sarei gi in pensione da tre, Cinzia ne ha 64: per lavorare la notte sono tanti.
Fosse stato un bar diurno sarebbe stato diverso, ma cos  tempo di passare la mano.
Ci dispiace perch avevamo creato un bell'ambiente con la gente e i nostri clienti affezionati, che sono aumentati di anno in anno anche fra i pi giovani".
Poi Saulle riapre il libro dei ricordi, da quel lontano (si fa per dire) 24 marzo 2004 in cui le Streghe hanno gettato il loro primo incantesimo su Roveredo, quando ancora Nicole Kissell, la figlia di Zaina, non era parte di quello che ormai a tutti gli effetti  diventato un trio.
Si comincia coi momenti difficili. "Alcuni anni fa qualcuno si  messo d'impegno per farci perdere tutti gli entusiasmi e ci siamo dovute difendere da vari attacchi", ammette, "ma ce l'abbiamo fatta alla grande.
Poi abbiamo superato anche il Covid, facendo servizio a domicilio con la mia macchinetta, anche se siamo state chiuse tanti mesi".
Ma le pagine pi brutte sono comunque poco pi di un intermezzo fra i tanti ricordi positivi di un'esperienza tanto impegnativa quanto appagante. "Abbiamo sempre avuto una clientela di tutte le et", prosegue Saulle. "Coi giochi d'ingegno e di societ che mettevamo a disposizione abbiamo attirato sempre tanti ragazzi e tante famiglie.
In molti si sono affezionati a noi e a molti ci siamo affezionate.
C' sempre stato tanto entusiasmo, anche dalle persone anziane.
L'ultima  stata un signore di quasi 90 anni che l'altro giorno  venuto a ringraziarci".
Un rapporto stretto, quello con Roveredo, nonostante il duo sia originario e risieda ad Aviano.
E da Sacile, invece, proviene il ragazzo che subentrer nella gestione del locale. "Far delle modifiche ad arredi e colori, ma niente di impressionante", anticipa ancora Saulle. "Sar un passaggio in continuit: cambier il nome, ma manterr la linea e il progetto che ci ha fatto vedere  molto interessante.
Abbiamo capito che alla qualit ci tiene e questo  molto importante anche per noi".
Prima del passaggio di consegne, tuttavia, la festa. "Una grande festa" sottolinea. "Domenica sera non faremo servizio ai tavoli, ma organizzeremo un grande buffet per svuotare i frigoriferi.
Il buffet sar offerto, si pagher solo il bere.
Chiunque voglia venire  il benvenuto, finch ce n'". Dopodich il sipario su 22 anni e mezzo ininterrotti di presenza e servizio per la comunit scender. "Abbiamo realizzato il nostro sogno", conclude Saulle, "ma ora  tempo di dire basta.
Grazie a tutti quelli che ci sono venuti a trovare e hanno condiviso insieme a noi questa espe.
rienza fantastica".
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Da sinistra, le titolari Cinzia Zaina, Diana Saulle e Nicole Kissel
