Arba.
Torna in aula davanti ai giudici della Corte d'Appello di Trieste il caso dell'ex sindaco di Arba Roberto Toffolo, che a febbraio dell'anno scorso era stato condannato in udienza preliminare dal tribunale di Pordenone per il reato di calunnia nei confronti dell'avvocato Alessandro Magaraci a 1 anno e 8 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 3.700 euro di spese.
Secondo l'accusa, rappresentata in aula dal pubblico ministero Andrea Del Missier, Toffolo avrebbe sostenuto  in una memoria difensiva e in alcune dichiarazioni rese in aula  che Magaraci avesse impartito indicazioni su dove e come occultare dello stupefacente.
All'epoca l'ex sindaco era stato imputato (e poi condannato) per la detenzione di 5,8 chili di droga e aveva dichiarato che l'avvocato Magaraci avrebbe agito per conto di alcuni suoi clienti albanesi, coimputati con l'ex primo cittadino.
Tuttavia le circostanze emerse nel corso del dibattimento e le testimonianze avevano per smentito completamente questa versione, aprendo il parallelo procedimento per l'ipotesi di calunnia, per il quale il gup Rodolfo Piccin l'aveva condannato a febbraio 2025, non riconoscendo le attenuanti generiche e senza concedere la sospensione della pena.
Il processo davanti al giudice per l'udienza preliminare si era svolto con il rito abbreviato, consentendo all'imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena.
Toffolo ha impugnato la sentenza di primo grado facendo ricorso alla Corte d'Appello nella speranza di un nuovo giudizio a lui favorevole.
A difenderlo l'avvocato Luigi Rossi del foro di Venezia.
L'udienza davanti al collegio della Corte d'Appello di Trieste  stata fissata per il 20 ottobre in vista della quale l'ex primo cittadino di Arba ha chiesto l'assoluzione e la pubblica udienza.
Ad assistere la parte offesa, l'avvocato Alessandro Magaraci,  il legale Fabiano Filippin.
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