eva franceschini.
vicenza.
L'evento.
Vicenzaoro September 2026 aprir domani mattina, con una doppia crescita sul fronte internazionale: una componente estera che, in questa edizione, si attesta al 45% del totale con provenienze europee maggiori da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Gran Bretagna e un totale di 1300 brand espositori provenienti da 40 Paesi.
La presenza extraeuropea vede ai primi posti Turchia, Hong Kong, Tailandia, India e Usa, con le new entry da Corea del Sud, Ucraina e Uzbekistan.
L'appuntamento fieristico dedicato all'arte orafa registra un aumento del 33% sul 2025 dei buyer ospitati, che quest'anno arrivano ad essere 910. La delegazione estera da 73 Paesi, attraverso la partnership con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e ICE Agenzia, vede in fiera 700 buyer. Le rappresentanze maggiori provengono da Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita a pari merito, Cina e Spagna; 210, infine, i buyer italiani. "Una domanda internazionale che si allarga per provenienze e consistenza e che conferma la capacit di Vicenzaoro di attrarre operatori dai principali mercati mondiali", anticipa Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di IEG. "Da questa edizione, rispondiamo a questa domanda con un riordino delle aree espositive, grazie al nuovo padiglione 2. Dall'alto di gamma, al packaging, alle gemme, alle tecnologie, alla manifattura orafa: tutta la filiera  ora sotto lo stesso tetto e il Jewellery Boutique Show  ancora pi competitivo".
La manifestazione verr inaugurata alla presenza, tra gli altri, di Maurizio Ermeti, presidente di Italian Exhibition Group, del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, di Maria Cristina Squarcialupi, presidente Federorafi Confindustria, di Matteo Zoppas, presidente ICE Agenzia e della senatrice Mara Bizzotto, sottosegretario di Stato al ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L'evento fieristico si inserisce in un contesto generale complesso, che risente del caro-materia, con il prezzo dell'oro cresciuto del 39,1% nei primi otto mesi dell'anno e i prezzi alla produzione del comparto che registrano un +28, 5%: "Il valore del made in Italy resta forte, ora servono condizioni per proteggere imprese, competenze e occupazione", dice il presidente del Sistema oreficerie e gioielleria di Confartigianato Imprese Veneto e Vicenza. "I prodotti orafi sono esposti alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime.
Abbiamo chiesto al ministero del Made in Italy l'adozione di misure straordinarie a tutela dell'occupazione e delle imprese del settore".
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Interni della manifestazione fieristica.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
