Le reazioni.
La sentenza del Tar che ha accolto il ricorso dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar), sull'utilizzo del logo "verso Capitale della cultura 2027",  stata accolta con soddisfazione dall'associazione. "I magistrati", commenta Loris Tissino, coordinatore del Circolo ricorrente, "hanno evidenziato che la concessione del logo non  un'attivit politica e non pu essere gestita come atto di indirizzo politico: sottrarre tale scelta alla competenza tecnica del dirigente costituisce un grave eccesso di potere.
Il diniego ci  parso assolutamente irragionevole, ed  per questo che abbiamo presentato il ricorso amministrativo.
Una questione non basata su richieste di finanziamenti, di cui altri soggetti godono abbondantemente, ma proprio di principio: pu un'amministrazione comunale, che in diverse occasioni parla di pluralismo e di inclusione anche proprio in riferimento al percorso di Capitale della Cultura, escludere una parte della societ per le proprie posizioni in materia di religione? Secondo noi no, e il Tar ci ha dato ragione".
Per Tissino "i magistrati del Tar Friuli Venezia Giulia, guidati dal presidente ed estensore Carlo Modica de Mohac di Gris, hanno offerto una straordinaria lezione di civilt giuridica e democratica.
". Aggiunge il segretario nazionale Roberto Grendene: "Non possiamo che essere soddisfatti per l'annullamento di questa arbitraria censura che colpiva, come scrive il Tribunale, non la proposta ma il soggetto proponente".
E se il simbolo non deve prestarsi a scelte politica, la politica non rinuncia a commentare la vicenda.
Il consigliere regionale Furio Honsell (Open sinistra Fvg) ritiene che il Tar abbia dato "unalezione di civilt che dimostra due principi.
Il primo  l'importanza della libert di pensiero, mentre il secondo l'indipendenza dei giudici dal potere politico".
Il Pd, con Nicola Conficoni e Fausto Tomasello, aggiunge: "Dopo quella sulla cornacchia, la sconfitta al Tar contro l'Uaar  un'altra imbarazzante brutta figura per l'amministrazione comunale.
La giunta prenda atto del provvedimento, abbandoni la sua dannosa ideologia antidemocratica e garantisca il pluralismo affinch Pordenone non sia Capitale della censura".
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Il logo verso Capitale della cultura al centro di un ricorso al Tar.
la politica.
Honsell (Open Fvg).
plaude alla decisione.
I dem: la citt.
non sia capitale.
della censura.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
