Silvia urizzi.
La protesta.
"Non siamo quelli del no e la musica ci piace, ma non a qualsiasi prezzo"  questo il messaggio lanciato dal gruppo di attiviste di Pordenone il Tiglio verde che si sono date appuntamento ieri sera al parco San Valentino per un volantinaggio informativo contro l'utilizzo dell'area come spazio per ospitare i "grandi" concerti.
A parlare per il comitato  Luigina Perosa. "Amiamo la musica, ma non i maxi concerti.
I grandi eventi devono essere organizzati in strutture adeguate, negli stadi, nelle periferie, non nei parchi urbani". Una distinzione che i promotori della protesta considerano fondamentale: non un no alla musica, ma un no ai grandi appuntamenti nei parchi urbani.
Tra le contestazioni anche il forte impatto che eventi simili hanno sul verde in citt. "Durante i concerti sulla terra rimangono i solchi dei camion usati per montare il palco, alle volte si tagliano dei rami per far passare i cavi, per non parlare dell'erba", sottolinea Perosa. "Ormai il manto erboso  andato completamente perso".
Accanto a ci emerge poi il tema dell'impatto dei rumori forti sulla fauna del parco.
Aspetto su cui invita a prestare maggiore attenzione un'altra attivista del comitato, Francesca Fedrigo. "I rumori forti e le luci intermittenti spaventano gli animali che si rifugiano tra gli alberi.
Nel laghetto del parco San Valentino vivono pesci, anatre e oche.
I decibel alti creano problemi anche per la nidificazione". Il parco, sostiene, "non  fatto per ospitare un palco faraonico con musica che dura tutta la notte".
Questo l'altro aspetto sollevato da Alessanda D'Incecco. "Fino alle 23.30 va bene,  l'orario previsto dall'ordinanza . Il problema  che non  mai cos si va avanti fino a tardi con il dj set". E una volta spenta la musica, secondo i residenti, i disagi continuano: "Finito il concerto il via vai prosegue per un'altra ora". "E' un disastro: parcheggi selvaggi, rumori.
La gente  arrabbiata" conclude.
La richiesta  quindi quella di spostare i grandi eventi in strutture pi adatte, come fiere e interporti, lasciando al parco San Valentino appuntamenti di dimensioni pi contenute. "Non diciamo no alla musica" precisano le attiviste "diciamo no ai grandi eventi nel parco urbano.
Qui possono andare bene la musica classica e i piccoli eventi, non palchi impattanti con quattromila persone". Secondo il comitato le alternative esistono: la Fiera, la Comina, lo stadio ma serve la volont di spostare i grandi eventi lontani dai parchi cittadini.
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le motivazioni.
"Restano i solchi.
dei camion usati.
per montare il palco.
Rumori nocivi.
per la fauna".
Una delle attiviste distribuisce i volantini informativi al parco.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
