Marco Ballico.
trieste.
La fotografia.
E' conto alla rovescia per il ritorno sui banchi in Friuli Venezia Giulia, anche se per molti studenti la prima campanella di un anno scolastico segnato stavolta da pochi ponti, suoner ben prima della data fissata dalla Regione, luned 14 settembre.
Al Malignani di Udine, anzi, ci si  ritrovati in classe gi ieri per alcuni indirizzi quadriennali: Trasporti e logistica, opzione costruzioni aeronautiche, Meccanica, meccatronica ed energia e Informatica e telecomunicazioni.<br/>.
L'autonomia<br/>.
Certo, quel 14 settembre resta la data indicata dalla giunta regionale come avvio delle lezioni in regione per tutti gli ordini di scuola, con chiusura il 9 giugno 2027 per primarie e secondarie di primo e secondo grado e il 26 giugno per l'infanzia.
Ma il calendario regionale, approvato dall'esecutivo via delibera lo scorso 27 marzo, lascia alle singole istituzioni scolastiche spazi di autonomia: gli istituti possono anticipare l'inizio delle attivit, rimodulando di conseguenza l'agenda e garantendo comunque il monte minimo di giornate previsto.
Una possibilit di cui molte scuole hanno deciso di fare uso.<br/>.
Gli imprevisti<br/>.
I giorni utili di lezione per primarie e secondarie sono 206, mentre per l'infanzia si sale a 221, al netto delle festivit nazionali e delle sospensioni previste dalla Regione.
Il minimo stabilito dalla legge  di 200 giorni, ma la giunta ha scelto di mantenere un margine supplementare.
Una sorta di assicurazione contro gli imprevisti dell'anno scolastico: elezioni e referendum, eventi climatici eccezionali o altre situazioni che possano costringere alla sospensione delle attivit. E' inoltre prevista la possibilit di utilizzare se strettamente necessario alcuni dei sei giorni disponibili per anticipare il termine delle lezioni in funzione degli scrutini finali.<br/>.
Immacolata e Natale<br/>.
Il primo appuntamento utile per un lungo fine settimana sar l'Immacolata.
L'8 dicembre cade infatti di marted e la Regione ha stabilito la sospensione delle lezioni anche luned 7 dicembre.
Quattro giorni consecutivi di pausa, dunque, contando sabato e domenica per le scuole che non prevedono attivit nel fine settimana.
Le vacanze natalizie inizieranno un paio di settimane dopo, il 23 dicembre.
Le lezioni saranno sospese il 23 e 24 dicembre, dal 28 al 31 dicembre, il 2 gennaio e poi ancora il 4 e 5 gennaio.
In mezzo, naturalmente, Natale, Santo Stefano, Capodanno ed Epifania.
Il rientro effettivo dopo la lunga pausa sar quindi fissato dopo il 6 gennaio.<br/>.
Carnevale e Pasqua bassa<br/>.
Spazio anche alla pausa di Carnevale, fissata da luned 8 a mercoled 10 febbraio, comprendendo il mercoled delle Ceneri.
Particolare sar poi il calendario pasquale.
Nel 2027 Pasqua ricorre il 28 marzo, con le scuole chiuse dal 25 al 27 marzo e poi il 29 per il luned dell'Angelo e il 30 marzo.
Una Pasqua particolarmente anticipata, dunque, che concentrer la pausa primaverile prima dell'inizio di aprile.
Per il resto, diverse festivit nazionali cadranno in giorni poco favorevoli ai ponti: il 4 ottobre, nuova festa nazionale di San Francesco d'Assisi, sar di domenica, cos come il primo novembre e il 25 aprile.
Il primo maggio cadr invece di sabato.
Il 2 giugno, Festa della Repubblica, sar di mercoled, a pochi giorni dalla conclusione dell'anno scolastico.<br/>.
Udine senza sabato<br/>.
Accanto al calendario regionale, una delle principali novit dell'avvio scolastico riguarda Udine, dove si allarga sensibilmente il numero delle scuole superiori che concentreranno le lezioni su cinque giorni, dal luned al venerd. Protagonisti Percoto, Deganutti, Uccellis, Stringher, Ceconi, Zanon, Sello, ma anche alcune classi di Malignani, Marinelli, Stellini e Copernico sono a settimana corta e il Marinoni ha avviato l'iter per la svolta a partire dal prossimo anno.
Una riorganizzazione che in questi giorni viene accompagnata dal lavoro, non semplice, sui trasporti pubblici. "E' un'iniziativa delle scuole cittadine  chiarisce la direttrice dell'Ufficio scolastico regionale Patrizia Pavatti  che hanno voluto procedere in questo modo dopo aver fatto i passaggi con gli organi collegiali.
La motivazione? Dal punto di vista pedagogico-didattico ritengono utile questo tipo di organizzazione oraria che consente di concedere anche un maggiore riposo agli studenti". La direttrice guarda positivamente all'esperienza udinese, soprattutto per il metodo seguito: "La cosa positiva  stata averla fatta insieme.
Non si  trattato solo di una scelta all'interno del singolo istituto, ma c' stato il raccordo con altri istituti e questo rende anche i servizi pi semplici da gestire". Quanto al lavoro ancora da fare per le assegnazioni di docenti e collaboratori a livello regionali, Pavatti assicura che "c' il massimo impegno per una partenza regolare in tutte le scuole".<br/>.
206.
i giorni utili di lezione.
per primarie e secondarie, mentre per l'infanzia si sale a 221, al netto delle festivit nazionali.
200.
il minimo di giorni per legge.
ma la giunta ha mantenuto un margine ulteriore per sicurezza contro gli imprevisti.
Studenti all'esterno di un istituto scolastico.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
