Lignano.
I numeri raccontano una stagione turistica positiva per Lignano.
I dati delle presenze rilevate attraverso le celle telefoniche evidenziano la forte capacit di attrazione nei mesi centrali della stagione, con agosto che conferma e supera la grande affluenza registrata gi a giugno e luglio.
Rilevazioni, queste, che restituiscono la presenza complessiva di persone sul territorio.
Si tratta quindi di un indicatore pi ampio rispetto ai tradizionali dati della ricettivit, poich comprende non soltanto i turisti soggiornanti, ma anche i residenti, i lavoratori, i visitatori giornalieri e tutte le persone che per varie ragioni si sono trovate nella localit.
I dati.
A giugno le presenze sono state 2.949.000, con una media giornaliera di 98.300 presenze.
Il picco  stato raggiunto domenica 21 giugno, con 149.000 presenze.
Presenze che a luglio sono salite a 3.751.000, un incremento di 802 mila presenze in pi rispetto a giugno (+27%) e una crescita dell'11% rispetto allo stesso mese del 2025. La media quotidiana delle presenze si attesta a 121.000 unit e il dato pi significativo riguarda il picco massimo, con 219.000 presenze venerd 17 luglio.
Ma  agosto a consegnare una fotografia significativa della capacit attrattiva della localit: sono state rilevate 4.371.000 presenze, con una media giornaliera di 141.000 persone.
Il picco a Ferragosto con 191.000 cittadini.
Rispetto a luglio, agosto registra quindi 620.000 presenze in pi, con un incremento del 16,5% sul dato complessivo mensile e una crescita altrettanto significativa della media giornaliera, passata da 121.000 a 141.000 presenze.
Il confronto con agosto 2025 regala un ulteriore dato positivo, con un + 9, 30%.
La provenienza.
Si tratta di un bacino turistico prevalentemente italiano, ma con una forte componente internazionale.
Sul fronte italiano, al primo posto nella classifica delle provenienze c' il Veneto, seguito dal Friuli Venezia Giulia.
Al terzo posto si colloca la Lombardia, mentre pi distanziate risultano Piemonte ed Emilia Romagna.
La fotografia conferma quindi il ruolo centrale del bacino dell'Italia settentrionale per il turismo lignanese.
Una caratteristica storica della localit, facilmente raggiungibile anche per soggiorni brevi, o per il turismo del fine settimana.
Sul fronte internazionale, invece, la graduatoria vede in testa l'Austria, seguita dalla Germania (il dato si inverte nel solo mese di agosto). Pi distanziate seguono Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria, a conferma della capacit di Lignano di attrarre un mercato internazionale consolidato, soprattutto nell'area dell'Europa centrale, seppur quest'anno la presenza dei turisti stranieri, e in particolare tedeschi, condizionata dalle congiunture economiche internazionali, ha registrato un calo.
Il commento.
"Assieme alle presenze riferite al mese di maggio, facilitate da eventi di grande richiamo, giugno ha rappresentato una partenza importante, mentre luglio ha segnato il salto di qualit della stagione.
Agosto ha poi confermato questa tendenza", commenta il sindaco Laura Giorgi. "Sono numeri che ci ricordano la responsabilit che abbiamo nel garantire servizi adeguati a una citt che nei momenti di maggiore affluenza raggiunge dimensioni importanti", sottolinea Giorgi, "c' comunque un aspetto da rilevare: se da un lato le presenze confermano che non si  rinunciato alla vacanza, anche se in molti casi con soggiorni pi brevi rispetto al passato, dall'altro emerge una contrazione della spesa.
Il turista  arrivato, ha soggiornato e frequentato la spiaggia, ma ha prestato maggiore attenzione al portafoglio, riducendo i consumi legati a tutto ci che ruota attorno alla vacanza: dalla ristorazione al commercio, fino ai pubblici esercizi.
E' un fenomeno che non riguarda soltanto Lignano, ma che sembra accomunare quest'estate molte delle principali localit turistiche: pi presenze, ma una minore capacit di spesa".
&#169; RIPRODUZIONE RISERVATA.
Due immagini che ritraggono i turisti durante le giornate pi affollate a Lignano e, qui, sopra, il grafico che riassume i dati delle presenze.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
