caso tarcento.
Festival dei cuori.
Il sindaco replica.
Gentile direttore,.
leggo sulla rubrica "Ditelo al Messaggero Veneto" del 23 agosto a firma di un non meglio identificato soggetto denominato "Tarcento essere comunit", una nota dal titolo: Festival dei Cuori oltre gli interessi.
I quasi anonimi e mimetizzati estensori materiali dell'articolo, a parte il dato oggettivo che purtroppo il Festival anno 2026 non si  svolto a Tarcento, riportano contenuti frutto di mistificazione a partire dalla prima perentoria e temeraria frase che imputa all'Amministrazione comunale la volont di rinunciare ad ospitare il Festival.
Un'affermazione molto grave che non corrisponde al vero.
Risulta evidente quindi che lo scopo di questo articolo  quello di mettere in cattiva luce l'operato dell'Amministrazione comunale di Tarcento che si  sempre assunta la responsabilit di decidere, di coordinare e in assenza delle condizioni propedeutiche alla realizzazione di qualsiasi manifestazione, dire un no motivato senza piegarsi ai desiderata e alle pretese di trattamenti preferenziali "oltre gli interessi" di pochi.
Non  dato sapere chi siano i firmatari, i suggeritori ed eventuali altri protagonisti in "concorso esterno" che hanno dato il via a questa operazione diffamatoria a mezzo stampa ripresa diffusamente anche sui social.
Per quanto, ci riguarda a tutela della correttezza e della regolarit del nostro operato, valuteremo quindi se rivolgerci alle sedi opportune.
Intanto spiace evidenziare anche in questa occasione che chi a parole dichiara di essere comunit, nei fatti agisce al contrario per distruggere la comunit, invece di lavorare per costruire.
E' un dato di fatto che in particolare i tarcentini dovrebbero tenere nella giusta considerazione.
Se questo  il nuovo che avanza e se il buon giorno si vede dal mattino, Dio ci salvi dal pomeriggio.
Mauro Steccati.
sindaco di tarcento.
il potere.
Scelte imposte.
e poca attenzione.
Gentile direttore,.
qualcuno di potere decide che  bello per i maschi rasarsi i capelli ai lati e tutti gli vanno dietro.
Qualcuno decide che  bello e importante tatuarsi il corpo, e in massa ci si tatua (anche i "vecchi").
Oppure qualcuno decide che in spiaggia non  pi di moda il seno nudo, ma i glutei di fuori, ed ecco, tutte a rincorrere la moda.
Qualcun altro ha deciso che  "figo" avere il Suv (acronimo di Sport Utility Vehicle) ed ecco che c' la corsa a comprarli.
Oppure  di moda mettersi al braccio non uno, ma tanti nastrini e chincaglieria varia come pseudo braccialetti, ed ecco quasi tutti gli uomini dietro a fare la stessa cosa.
Ci viene suggerito che  "moderno" e "colto" usare le parole: resilienza, sostenibilit, transizione ecologica... e tutti dietro!
Si potrebbe andare avanti a lungo in questo elenco.
Ora, personalmente non mi interessa dare un giudizio sulle varie scelte alla moda ma, quello che  grave  l'aderire pedissequo, da parte di tanti, a tutto quello che viene proposto dall'alto (e vista l'insistenza, imposto).
Il pericolo che corriamo  quello di un popolo che "beve" tutto quello che gli viene propinato (e qui si va oltre l'umana spinta all'emulazione), perci chi  al potere, non soltanto ci imbeve di materialismo per renderci incapaci di reagire alle ingiustizie, ma soprattutto ci pu imporre una visione ideologica dell'esistenza, delle scelte che vanno contro la vita e l'amore vero, contro la vera realizzazione dell'umano (e lo sta gi facendo).
E noi seguiamo come un gregge! Chi ci propone-impone certe scelte non lo fa perch ci vuole bene, la storia insegna!
E attenzione, perch pu salire un potere mondiale anche peggiore di quello esistente!
Gaetano Mul.
Udine.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
