La curiosit.
Ricordate la storia dei turisti slovacchi che si erano accampati sulle rive dell'Isonzo ed era stati sanzionati dalla forze dell'ordine?
Ebbene, arriva oggi una nuova segnalazione.
A sentire i frequentatori assidui del parco, i campeggiatori sono tornati per qualche giorno nel parco di Sant'Andrea/Campagnuzza, salvo poi andarsene definitivamente. "Ora, non ci sono pi, ma hanno stazionato l anche dopo essere stati allontanati e multati", spiega un cittadino che non sopporta l'idea di vedere deturpata un'area verde.
C' chi scommette che, nonostante siano stati fatti sloggiare dalla Polizia locale, sia stata sempre la stessa famigliola (non altri turisti) che deve aver evidentemente scambiato l'area verde per un campeggio.
Peccato che ci non si pu fare.
E' vietato.
E cos sono ricomparse per qualche giorno tre tende, una pi grande, le altre di piccole dimensioni.
Non solo: c'erano anche una piscina gonfiabile, un filo collegato da albero ad albero per stendere la biancheria, un rustico braciere per cucinare il cibo, pentole e piatti di diverse dimensioni, bottiglie, abbigliamento e quant'altro: tutto adagiato a terra.
Insomma, pareva di trovarsi di fronte all'ennesimo bivacco, solamente un pi "organizzato" rispetto al solito ed  in quel momento che  nato il sospetto non fossero richiedenti asilo.
Qualche altro frequentatore del parco ha segnalato al Piccolo che sono stati visti mentre erano intenti, tranquillamente, a pescare.
Qualcuno ipotizza che, qualche metro pi a valle nella medesima zona, c'era l'area che veniva utilizzata come gabinetto "visti i tanti fazzoletti a terra". Poi, di punto in bianco, se ne sono andati.
Definitivamente.
E' evidente che le vacanze, per loro, erano finite.
Ma resta i punti interrogativi.
Secondo alcuni, devono essere stati ignari che, l, non ci si pu assolutamente accampare e ci sono anche dei segnali (molto chiari) che lo spiegano con tanto di illustrazioni relative.
Altri evidenziano che, essendo tornati dopo la multa, non potevano pi ignorare le norme.
&#8212;Fra.Fa.
Ecco ci che resta del campeggio abusivo sulle rive dell'Isonzo
