LE REAZIONI.
"Apprendiamo con dolore la notizia della scomparsa di Cesare Cesarini, direttore generale di Confapi Terni, tragicamente deceduto oggi pomeriggio in un incidente stradale sulla A1". Cos la presidente Stefania Proietti e la Giunta regionale in una nota. "Cesarini ha messo le sue competenze, la sua capacit e la sua professionalit al servizio del tessuto produttivo del territorio - prosegue la nota - lavorando a stretto contatto con le imprese e dedicandosi ai temi dell'innovazione, della digitalizzazione e della formazione.
Un impegno proficuo testimoniato anche dalla partecipazione a diverse iniziative dedicate alle nuove tecnologie e all'intelligenza artificiale applicata al mondo produttivo.
Ai familiari, ai colleghi e a tutta la comunit di Confapi Terni va il nostro pi sincero sentimento di vicinanza e cordoglio".
Ma c' anche il riccordo di Confapi:"La scomparsa del nostro direttore Cesare Cesarini ha scosso profondamente la nostra Associazione, l'intera comunit locale e il mondo imprenditoriale.
Uomo straordinariamente brillante, dinamico e dotato di una rara acutezza professionale, Cesarini era una figura estremamente popolare e stimata da tutti, non solo per il suo instancabile impegno a favore del tessuto imprenditoriale del territorio, ma anche per le sue straordinarie doti umane".
Cesare da sempre era legato al mondo Lions nel quale ha ricoperto importanti cariche: "Per fare oggi un breve cenno del profilo del Lions di Cesare Cesarini  doloroso- dice il Governatore del Distretto 108L (Lazio, Umbria e Sardegna) Luigi Capezzone - in quanto parliamo di un grande uomo dedito al lavoro ed alla famiglia con una grande inclinazione all'aiuto dei pi deboli, nel mondo Lions  stato uno dei migliori formatori della storia del nostro Distretto dove attualmente ricopriva il ruolo di coordinatore Distrettuale Global leadership Team e di lui conoscenza sapere modi di fare cultura e passione.
Perdiamo sicuramente un caro amico".
Re.Te.
RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
