LA VICENDA.
TODI Un altro spazio sacro si  chiuso in citt. Dopo il monastero delle Clarisse in Borgo ora  la volta di quello delle Monache minime paolane noto come "della Rocca". L'ordine di clausura, fondato nel XVI secolo sulla spiritualit di san Francesco di Paola, attualmente in Italia, a causa della mancanza delle vocazioni, contava solo due monasteri, uno a Roma e quello di Todi, ora resta quello romano.
La vicenda ha sollecitato l'interesse particolare del vescovo Gualtiero Sigismondi che, quando a marzo del 2020 fu consacrato pastore della diocesi Orvieto Todi, trov gi conclusa, dal predecessore, la vicenda della cessione del grande immobile del convento delle clarisse e non pot nulla contro le carte da bollo.
Unica salvaguardia, ma non fu poco, il mantenimento dell'area della chiesa, della sacrestia e soprattutto del coro delle monache dove nel 1975, durante il corso di lavori di restauro fu scoperto uno degli affreschi pi importanti in Umbria eseguito nel 1346 dal senese Jacopo di Mino del Pellicciaio e noto come il Purgatorio di San Patrizio.
L'interesse di monsignor Sigismondi ora  quello di mantenere la struttura per salvaguardare alcune reliquie relative alla venerata Serva di Dio Suor Maria Maddalena del Crocifisso, al secolo Ersilia Foschi che nacque a Rieti nel 1690. Sposata col nobile Cavaliere Giovan Battista Bolognini, "si era data ad una vita dissipata; ma nelle sacre Missioni si convert e ripar ai suoi scandali". Morto il marito, rinunci alle sue ricchezze e si ritir nei pressi di Foligno.
In seguito all'apparizione di san Francesco di Paola, a Perugia dal Provinciale dei Minimi, ne ricevette l'abito, con il nome di suor Maria Maddalena del Crocifisso.
Nel 1746 fond in Todi alla Rocca, sotto la Regola del Terz'Ordine il Monastero delle Romite Paolane.
Nella stanza occupata da suor Maria Maddalena la comunit paolana conservava la serie suggestiva degli strumenti con i quali si infliggeva autopunizioni, come i cilici, ed un ritratto della sua conversione.
Il vescovo Sigismondi senza alcuna esitazione ha parlato della vicenda recentemente nell'omelia tenuta in occasione della chiusura del Monastero delle Monache minime paolane a Todi note come monache della Rocca in quanto il loro monastero si trova sul punto pi alto del colle vicino alla famosa rocca voluta nel 1373 da papa Gregorio XI dove erano la chiesa e il convento di san Leucio che, ha detto: "Rappresenta un momento di profondo dolore e di bilancio spirituale per la comunit cristiana tuderte.
E tuttavia, la partenza delle Monache minime di San Francesco di Paola non  il segno di un albero che viene reciso, ma di un seme che muore nella terra e custodisce una fecondit nascosta".
Poi il suo progetto spirituale, ma concreto: "Questo esodo costituisce un invito per la nostra Chiesa particolare a raccogliere l'eredit di silenzio qui accumulata e a custodirla, facendo tutto il possibile perch passi ad altre mani, "sante e venerabili"". "Chiudere la porta del Monastero, senza poter tirare il catenaccio  un gesto che costa molto caro; la sofferenza di questo strappo potr essere lenita solo quando qualche altra comunit religiosa muover il batacchio e poi la chiave della porta di ingresso". "Il fatalismo, il lamento, lo scaricare la colpa sugli altri sono il terreno di coltura del pessimismo, che atrofizza la capacit di leggere in anticipo, con intelligenza lungimirante e grande sapienza, le trasformazioni profonde della Chiesa e della societ".
Luigi Foglietti.
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