IL CASO.
ASSISI L'amministrazione comunale interviene sulla vicenda di Renato Giannini, l'uomo invalido che ha perso la casa e che nei giorni scorsi aveva denunciato le difficolt vissute dopo lo sfratto.
Il Comune respinge l'idea di essere rimasto inattivo e sostiene che gli aiuti sarebbero stati proposti fin dal dicembre 2022: "Chiediamo che si abbassino i toni evitando strumentalizzazioni del disagio delle persone e ombre sull'operato dell'amministrazione".
Il 16 dicembre 2022 il tribunale di Perugia chiese l'assistenza dei Servizi Sociali per l'ordine di liberazione dell'immobile.
Gli operatori contattarono l'interessato e fissarono un incontro, al quale l'uomo si present con il figlio.
Con il rilascio dell'abitazione fissato per il 6 febbraio 2023, vennero proposte diverse soluzioni: un sostegno economico per l'affitto di una nuova casa, una residenza servita per anziani autosufficienti e strutture di accoglienza previste dal regolamento comunale.
Secondo l'amministrazione, tutte le proposte furono rifiutate dall'interessato, che avrebbe dichiarato di essersi gi organizzato autonomamente.
Anche il giorno dello sfratto, sottolinea il Comune, le assistenti sociali erano presenti alle operazioni di liberazione dell'immobile, dove per al momento dell'accesso non c'era nessuno.
Da quel giorno Giannini non si sarebbe pi rivolto ai Servizi Sociali di Assisi.
Quanto alla residenza anagrafica, cancellata per irreperibilit il 22 giugno 2026, il Comune sostiene di avere applicato la legge dopo diverse verifiche sulla presenza dell'uomo sul territorio.
Giannini non avrebbe mai interloquito con l'ufficio Servizi demografici n presentato una richiesta formale.
Gli accertamenti avrebbero evidenziato la sua assenza dal territorio comunale.
Da qui il provvedimento, definito "un atto dovuto e non una scelta discrezionale". Il 12 agosto, riferisce inoltre l'amministrazione, Giannini ha chiesto e ottenuto la residenza nel Comune di Perugia, dove risulta attualmente residente.
Nei giorni scorsi il Comune ha cercato un nuovo contatto con l'interessato.
L'assessora Francesca Corazzi avrebbe provato a raggiungerlo telefonicamente e, dopo un primo rifiuto, il colloquio  avvenuto il 30 agosto ed  durato circa un'ora.
Giannini sarebbe stato invitato a un incontro con i Servizi Sociali per verificare la situazione e cercare una soluzione, ma non sarebbe stato possibile fissare una data certa.
Durante la conversazione, riferisce il Comune, l'uomo avrebbe confermato di essere residente a Perugia.
Anche il sindaco Valter Stoppini ha seguito personalmente la vicenda e avrebbe contattato la direttrice dell'Inps di Perugia per chiarire gli aspetti legati alla residenza e alla pensione di invalidit civile.
Il Comune riferisce che la prestazione risulta essere stata ripristinata.
L'amministrazione comunale continua a dichiararsi disponibile per un incontro ma contesta una ricostruzione nella quale l'assenza di una soluzione abitativa sarebbe riconducibile a una mancata presa in carico da parte degli uffici.
Massimiliano Camilletti.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
