TENNIS.
Il tennis in vetta ha i cerotti, da Sinner, bloccato in Italia dal recupero del ginocchio, ad Alcaraz, al rientro dopo 4 mesi che, dopo il morbido Safiullin, sfrutta oggi ancora il sorteggio benevolo contro Jaime Faria, 72 del mondo, e poi avr un terzo turno ancora agevole, sulla carta.
Per cui il giudizio su di lui, agli US Open che chiudono gli Slam dell'anno resta in sospeso.
Mentre Zverev, complice un ottimo Sonego, cade ancora nel vizietto del passato dei set iniziali sofferti negli Slam che gli rubano preziose energie.
Sul numero 3 del torneo, Aliassime, non si sbilancia pi nessuno, il test contro Khachanov dir qualcosa in pi. Il 4, Novak Djokovic,  naufragato subito, fra le lacrime, con l'alibi di un male misterioso e dei 39 anni.
Il 5, il gladiatore di Roma, Flavio Cobolli, s' salvato al quinto set, vediamo oggi in che versione si presenta contro l'australiano Tristan Schoolkate.
Insomma, il torneo  appena cominciato e il pronostico  sempre pi aperto.
Con gli yankees che sognano, magari con Taylor Fritz, un re di casa che manca dal 2003 con Andy Roddick.
J'ACCUSE.
Il mancino di Francia, Corentin Moutet, non  simpatico di carattere come di gioco ma, dopo l'infortunio al polso, con ritiro, a New York, ufficializza il pensiero dei pi: "Spingiamo il nostro corpo al limite, talvolta anche oltre.
Non  solo questione di palle troppo pesanti o di superfici pi lente.
Il livello fisico  sempre pi alto, bisogna allenarsi sempre di pi, ci facciamo male, ed  impossibile giocare senza dolore.
E' un circolo vizioso, ed  ci che ci piace.
Amo il tennis: mi mette alla prova ogni giorno".
BRAVO AI LORENZO.
Gli italiani stanno facendo delle gran belle figure.
Convincente la prova, anche col servizio, di Lorenzo Musetti, che elimina in tre set il numero 1 brit, Arthur Fery (la bestia nera di Cobolli), nel primo match Majors dopo la batosta di Melbourne con l'ennesimo problema agli adduttori quand'era due set a zero contro Djokovic. "C' voluta molta pazienza nella gestione degli infortuni in questi mesi.
E' stato un po' frustrante ripartire e poi infortunarmi di nuovo, ripartire e fermarmi ancora.
Ho passato molto tempo a riflettere su quale fosse il problema, non  stato facile individuare una causa precisa.
Sono molto felice di essere tornato fisicamente sano e di essere a un buon livello anche di tennis". Oggi il numero 14 del mondo se la vedr con una wild card, l'australiano Sweeny (123). Bravissimo anche l'altro Lorenzo, Sonego, sceso all'89 ATP, che va avanti due set a uno e 5-4 al quarto set contro Sascha Zverev, 2 del mondo e 1 del torneo.
Il sogno del torinese - ora allenato da Vincenzo Santopadre - finisce solo per il perentorio sprint del tedesco che chiude il match d'esordio 6-4 3-6 6-7 7-5 6-4 dopo 4 ore 53 minuti (il suo secondo pi lungo Slam), ed elogia pubblicamente l'italiano che aveva gi battuto sei volte su sei: "Bravo, gran partita, avrebbe battuto tanti". Con Sonny che si auto-applaude: "Sono contento di come ho giocato dall'inizio alla fine e dell'atteggiamento, per come ho lottato.
S' decisa per due-tre punti, forse avrei potuto fare qualcosa in pi ma lui  molto forte e, nei momenti importanti, ha servito davvero bene".
Vincenzo Martucci.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
