LA STRATEGIA.
ROMA Ieri l'assist l'hanno offerto i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe: "Giorgia Meloni - certifica Elly Schlein - ha raggiunto il suo obiettivo: nel 2025 il suo governo ha ulteriormente ridotto gli investimenti sulla sanit pubblica, scesi ad appena il 6,2% del Pil, e contro una media Ocse del 7,1%. La spesa sanitaria sul Pil con Meloni tocca i minimi storici degli ultimi vent'anni". Giuseppe Conte suona il suo stesso spartito: "Ultimi fra i Paesi del G7 per spesa sanitaria pro capite: sono questi i record che il governo si appresta a celebrare? ".
Partito il countdown per il 4 settembre, giorno nel quale il governo di Giorgia Meloni diventer il pi longevo della storia repubblicana, anche il centrosinistra ha deciso di cominciare a snocciolare dati e statistiche.
Funzionali, a differenza di quelli fatti circolare da via della Scrofa, per dimostrare che "non c' niente da festeggiare". Dal caro bollette alla legge elettorale:  sulla contro-narrazione della "vita vera", da anteporre a quella del "governo della stabilit", che le opposizioni sembrano aver trovato terreno fertile per essere ancora una volta testardamente unitarie.
Tant': alla levata di scudi sulla sanit si uniscono subito anche il leader di Avs, Angelo Bonelli, e la coordinatrice di Italia viva, Raffaella Paita.
Tutti attenti a sottolineare come il centrodestra si curi pi della legge elettorale, che non delle emergenze del Paese.
E' il richiamo alla "realpolitik del quotidiano", fatta di caro vita e disuguaglianze, il perno delle note messe nero su bianco da parte dell'alleanza progressista.
Se ieri  stata la sanit, il giorno prima  toccato alla crescita e al caro carburanti. "Meloni  chiusa nel palazzo e non a contatto con il Paese reale, c' la benzina sopra i 2 euro e su questo hanno messo solo misure tampone, chiedo io al governo quando avr il coraggio di tassare gli extra profitti", l'affondo della segretaria dem da Genova, dove ieri Silvia Salis  tornata a ribadire di non "perdere tempo sulla discussione relative alle primarie" ("faccio la sindaca" cit.), sottolineando il "forte sostegno" ricevuto dalla leader dem. La quale va, da giorni, condendo le sue dichiarazioni con un leitmotiv ricorrente: "Meloni festeggia ma l'Italia non festeggia, dopo 4 anni nessuno dice che sta meglio". Come lei, Conte: "Chi paga il conto dell'immobilismo di un governo incapace di agire e di incidere e guidare a livello europeo? Gli italiani che ad agosto affrontano il record di inflazione degli ultimi 3 anni.
Non serve chi, di fronte a tutto questo - incalza l'avvocato di Volturara Appula - fa festa a Bari per celebrare il suo potere o lavora 24 ore al giorno su una legge elettorale confezionata e modificata al millimetro per rimanere imbullonati a quel potere".
Ce n' pure per i cavalli di battaglia rivendicati come successi da Palazzo Chigi: "In materia di politiche dell'immigrazione i fallimenti del governo Meloni sono evidenti", ha scritto l'ex premier dalle colonne di Rinascita.
La coincidenza temporale tra il raggiungimento del record di governo e una delle fasi pi delicate dello Stabilicum fa il resto, come hanno dimostrano le dichiarazioni dei capigruppo in Senato, prima di presentare gli emendamenti unitari delle opposizioni: "Mentre il Paese chiede risposte su carburanti, sanit, scuola, salari e imprese, la maggioranza continua ossessivamente a forzare sulla legge elettorale, tentando di cambiare le regole della democrazia pensando esclusivamente alle prossime elezioni", l'affondo del dem Francesco Boccia.
LA CAMPAGNA SOCIAL.
Nessuna iniziativa condivisa  in programma per domani.
Dal M5S fanno sapere che non c' nessuna intenzione di "enfatizzare" l'anniversario.
Spetter alle campagne social dei rispettivi partiti, semmai, tenere alta l'attenzione, mettendo in evidenza che "mentre Meloni va a festeggiare il Paese  allo sfascio". Non  solo la bacheca Instagram dei pentastellati a ospitare post simili.
I dem, ad esempio, hanno realizzato un carosello riportando i dati negativi su salari bassi, bollette, calo della produzione industriale e crescita, resi noti da vari istituti come l'Istat, l'Ocse e l'Oipe.
Stessa scelta anche da parte di Avs: una sequenza di foto, aperta dall'immagine in primo piano della premier Meloni che indica un "nuovo record": "i prezzi che pagano i cittadini non sono mai stati cos alti". E poi, Italia viva: un post in cui si ritrae la leader di FdI nell'atto di applaudire, ma circondata da percentuali che riportano gli aumenti dei beni di primo consumo: "Cosa ci sia da festeggiare ogni giorno non lo abbiamo capito". E' la battaglia delle narrazioni, bellezza.
Valentina Pigliautile.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
