L'ITINERARIO.
Per comprendere l'anima vulcanica e la contemporaneit di Lipari occorre intraprendere il periplo dell'isola, partendo da un punto d'inizio iconico e denso di significato per la cronaca culturale dell'arcipelago.
Proprio ai piedi della rocca fortificata dell'Acropoli, nella piscina naturale di Sottomonastero, il mare custodisce l'ultima grande opera dell'arte contemporanea insulare.
LA SCULTURA.
In occasione del festival EOLI (eolie.art), lo scultore inglese Jason deCaires Taylor ha infatti sommerso l'installazione Journey Man, un'opera monumentale dedicata alla memoria del siciliano Sebastiano Tusa, pioniere dell'archeologia subacquea mediterranea.
Realizzata in materiali ecocompatibili e visibile gi dalla superficie, la figura dell'archeologo appare in viaggio verso l'ignoto, destinata a trasformarsi nel tempo in un habitat vivo per la flora e la fauna marina e capace di fondere in un solo respiro la memoria profonda degli abissi e la tutela dell'ambiente.
GLI SCENARI.
Da questo approdo intriso di suggestioni e mito il viaggio contempla Baia Portinenti (baiaportinenti.it) e poi procede verso sud col monte Guardia tra le punte del Perciato, Iacopo, Levante e Ponente.
Tra queste si incastona la gemma appartata di Valle Muria, mentre muovendo verso le spiagge di Vinci, del Gabbiano, Acquacalda, Unci e Canneto, adagiate ai piedi del cono ormai spento della Forgia Vecchia, la roccia cede il passo a un elogio del blu.
IL PANORAMA.
Proprio lungo questo tratto la vista spazia verso nord-est offrendo un respiro grandioso che abbraccia il profilo di Panarea con lo scoglio di Basiluzzo e la piramide vulcanica di Stromboli, sempre sormontata dal suo pennacchio di fumo.
Poco oltre, le calette di Pietra Liscia e Porticello regalano il turchese pi abbagliante e celebre dell'isola grazie alle colline di candida pomice che scivolano dolcemente dentro un mare limpido.
Ma l'interno dell'isola e i suoi borghi d'altura rivelano un'anima contadina e una storia antica.
Nella contrada di San Calogero si incontrano i resti delle celebri terme d'epoca romana, tra i complessi termali pi antichi dell'intero bacino mediterraneo, dove le sorgenti sottomarine e le fumarole di Bagnosecco ricordano la presenza di un'attivit geotermica viva, gi celebrata dal geografo Strabone per le sue acque calde e i soffi di fuoco.
Risalendo verso gli altipiani di Pianoconte e Quattropani, la prospettiva marina lascia spazio a una dimensione rurale fatta di muretti a secco, fichi d'India e vigneti arrampicati da cui nasce la Malvasia delle Lipari.
E' proprio dal belvedere di Quattropani, nei pressi della trecentesca Chiesa Vecchia, che lo sguardo si apre verso nord-ovest per dominare il mare aperto e abbracciare in un solo colpo d'occhio le sagome solitarie di Salina, Filicudi e Alicudi.
I CAMMINI.
Chi ama camminare pu seguire la fitta rete di antichi sentieri che collegano le vette dei monti Chirica e Sant'Angelo alle insenature pi segrete.
L'esperienza visiva pi intensa di questo giro si vive infine dal belvedere di Quattrocchi, dove la vista spazia sulle fucine della vicina Vulcano e, nelle giornate particolarmente terse, si spinge a sud fino a cogliere l'imponente sagoma dell'Etna.
C.S.
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
