IL CONCORSO.
Prossima fermata, Parigi, Unesco.
In un viaggio ( proprio il caso di dirlo) alla conquista del riconoscimento pi prestigioso, come "stazione pi bella del mondo". Complice, un patrimonio archeologico unico, che riscrive pagine di storia inedita, di una vita cittadina che affonda le radici in epoche avvolte dall'aura del mito.
Dai Re fino agli imperatori.
L'archeo-stazione Colosseo-Fori Imperiali della metropolitana Linea C, inaugurata nel dicembre del 2025,  candidata al prestigioso Prix Versailles 2026, il premio mondiale di architettura e design organizzato ogni anno, dal 2015, presso la sede dell'Unesco a Parigi.
Si tratta del riconoscimento pi autorevole a livello internazionale per le grandi opere contemporanee, che puntualmente mette a confronto le realizzazioni di tutti i continenti.
Quella discesa di venti metri per riscoprire una storia di Roma che vola indietro nel tempo di oltre 2400 anni fa, ha fatto breccia.
E Roma Capitale  pronta a partecipare al concorso con l'archeo-stazione Colosseo nella cetegoria Passenger Stations, quella delle stazioni ferroviarie e metropolitane, per l'inserimento nella World's Most Beautiful Stations List 2026: l'elenco delle stazioni pi belle del mondo.
LE DOMUS.
D'altronde,  qui che si scoprono i resti di Domus aristocratiche che un tempo, tra la fine del II secolo a. C. e il I d.C. occupavano tutta la piazza del Colosseo, in quella che era la citt molto prima del Colosseo stesso.
Svelando ambienti rivestiti da affreschi.
E dove una Domus appare talmente ricca da avere un proprio impianto termale (un balneum). Pensare che proprio questa dimora  stata usata fino all'incendio di Roma, a quel 64 d.C. legato al regno di Nerone.
Uno spettacolo di reperti e strutture architettoniche al servizio dei viaggiatori.
Oltre i tornelli,  una sorpresa che impreziosisce il passaggio del pubblico. "Un palinsesto stratigrafico di materiali inediti", lo definisce l'quipe di lavoro del parco archeologico del Colosseo del Ministero della Cultura che ha curato tutta l'operazione scientifica, capitanata da Alfonsina Russo e Elisa Cella.
Dall'atrio fino ai livelli pi profondi delle banchine dei treni, il percorso fa dialogare lo spazio architettonico con l'allestimento dei reperti (progettato dalla Sapienza). Come il sistema di 28 pozzi titanici risalenti al V secolo a.C. ancora conservati, costruito in origine per rifornire d'acqua i primi abitanti della millenaria collina Velia, che un tempo si ergeva nell'area dei Fori. "Questa candidatura - dichiara il direttore del parco archeologico del Colosseo Simone Quilici - arriva a poco pi di otto mesi dalla inaugurazione della stazione e valorizza un'opera straordinaria, che ha collegato un'area popolosa del quadrante orientale della Capitale al cuore simbolico della citt, con evidenti benefici per la cittadinanza.
Il parco archeologico, che ha seguito l'intera realizzazione della infrastruttura e ha curato l'allestimento museale dei reperti rinvenuti durante i lavori, esprime la propria soddisfazione per la scelta di Roma Capitale di partecipare a questa edizione del Prix Versailles. L'impegno profuso - continua Quilici - nel coniugare storia e sviluppo, attraverso la narrazione delle vicende di un'area archeologica unica al mondo, gi riceve quotidianamente il suo premio pi ambito: la gioia, lo stupore e la curiosit delle migliaia di romane e romani che ogni giorno, passando per la stazione, ammirano le vestigia del passato restituite alla luce.
Ogni ulteriore riconoscimento non potr che essere il riflesso di quanto gi si legge negli occhi dei cittadini".
LE VISITE GUIDATE.
E di sorprese ce ne saranno ancora, visto che da fine settembre ripartono le visite guidate rivolte al grande pubblico di viaggiatori.
La soddisfazione  forte in Campidoglio.
E' stato il Segretario Generale del Prix Versailles, Jerome Gouadain, lo scorso 18 agosto, a comunicare che il Comitato di Selezione intendeva includere la stazione Colosseo-Fori Imperiali tra le candidature.
Roma Capitale avrebbe dovuto confermare la partecipazione entro il 2 settembre.
E ieri la risposta positiva  partita.
Puntuale.
Ora bisogna attendere il 28 settembre per sapere la lista dei finalisti.
E i titoli mondiali saranno annunciati il 10 dicembre a Parigi.
I riflettori sono puntati su quest'opera titanica, realizzata da Roma Capitale, tramite la Stazione appaltante Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C, che  stata al centro di convegni e sopralluoghi da parte di studiosi da tutto il mondo.
Collezionando numeri da record, con due milioni di visitatori dall'apertura.
INNOVAZIONE.
Di orgoglio parla il Comune "perch a notarla  stato il comitato del premio pi prestigioso al mondo, che ogni anno guarda le stazioni nuove di tutti i continenti". Di "competenze industriali e culturali" parla Vincenzo Onorato, ad di Vianini Lavori, uno dei soci di riferimento di Metro C: "La candidatura rappresenta un importante riconoscimento alla qualit e alla complessit del progetto.
Metro C ha saputo affrontare ogni giorno un'opera in cui sfida ingegneristica, innovazione, archeologia, architettura e tutela del patrimonio hanno saputo integrarsi in un contesto unico al mondo.
Un risultato che porta Roma e la Linea C sulla scena internazionale e testimonia il valore di una efficace collaborazione tra pubblico, privato e istituzioni".
Laura Larcan.
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