IL TRAGUARDO.
Gli obiettivi di inizio corsa sono stati raggiunti.
Anzi, di pi: superati.
Il Piano Housing del Ministero dell'Universit e della Ricerca doveva portare agli studenti universitari di tutta Italia, grazie ai fondi del Pnrr, 60mila nuovi posti letto.
Alla fine il totale  di 63.200, ben oltre il target. E il Lazio, a conti fatti, si prende la fetta pi grande della torta, con 9.978 nuovi posti tra quelli disponibili da subito e quelli che arriveranno nel 2027. Tradotto in euro significa che, applicando il valore medio di circa 20mila euro per ogni nuovo letto, la quota laziale sfiora i 200 milioni di euro, praticamente 1/6 dei fondi totali del Piano Housing, che vale in tutto 1,2 miliardi.
Dei quasi 10mila posti del Lazio, ne sono pronti gi pi della met, ovvero 5.027. I 4.951 che rimangono, invece, saranno attivati il prossimo anno, ma intanto la sottoscrizione degli atti d'obbligo  gi stata completata da Cassa Depositi e Prestiti, che per conto del Mur gestisce questa seconda tranche del bando.
I NUMERI.
E osservando pi da vicino la mappa del Lazio, a fare il pieno con quasi 4.500 posti letto sono la Capitale e Frosinone (dove c' l'Universit di Cassino e del Lazio Meridionale). Arrivano dopo Latina con 236, Viterbo con 188 e Rieti con 176. Tradotto in numeri pi immediati, oltre otto posti su dieci tra quelli gi attivati nella Regione si concentrano tra il Frusinate e il territorio romano.
Nello specifico, nella Capitale, tra le strutture nuove, pi grandi e gi pronte segnalate dal Mur ci sono lo studentato di piazzale Enzo Tarantelli al Torrino, con un totale di 388 posti, e quello in via Padre Agostino Fioravanti 90, zona Lunghezza, che conta 212 letti.
Spostando la lente sul Frusinate, invece, lo studentato pi capiente  a Piedimonte San Germano, a una manciata di minuti dall'Unicas: ben 431 posti letto in via Casilina Sud. Insomma, tre strutture che, insieme, fanno nel Lazio un bottino di oltre 1000 nuovi posti letto.
Ma il primato si coglie ancora meglio se si guardano i numeri delle altre Regioni: subito dietro c' infatti la Campania, al secondo posto con 8.080 letti, quasi 1900 in meno rispetto al Lazio, seguita dal Piemonte con 6.771, dalla Lombardia con 5.917 e dall'Emilia Romagna con 5.825.
Senza contare che tale distribuzione dei posti letto universitari doveva tenere conto anche di un vincolo territoriale, che ne prevedeva almeno il 40% del totale nelle Regioni del Mezzogiorno: raccolgono infatti buone disponibilit, dietro alla gi citata Campania, seconda sul "podio", la Sicilia (5.074), la Puglia (3.614) e la Calabria (3.169). Allargando ulteriormente la lente, dei gi citati 62.300 posti attivati dal Piano Housing, circa 33mila sono gi realizzati, mentre gli altri 30mila saranno disponibili nel 2027. I circa 3.200 posti in pi rispetto al target fissato dal Pnrr verranno finanziati attraverso risorse nazionali messe a disposizione dal Ministero.
Nel complesso, secondo il Mur, grazie al Piano Housing l'offerta di alloggi universitari nel nostro Paese risulterebbe pi che raddoppiata rispetto a quella disponibile all'inizio dell'intervento.
Anche se il punto non era soltanto aggiungere alla lista nuovi posti letto, ma pure tentare di ridurre il costo degli affitti, una delle voci di spesa che pi svuota le tasche dei fuorisede.
In questo senso, il Piano prevede che almeno il 30% dei nuovi posti dovr essere riservato agli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio.
Per tutti gli altri, invece, sono previste tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato.
Ora, per accedere ai posti letto gi pronti, gli studenti potranno rivolgersi agli enti regionali per il diritto allo studio, ad esempio nel caso di Roma a Disco Lazio, oppure, quando previsto, contattare direttamente i gestori delle residenze.
Insomma, il "secondo tempo" della partita, quello in cui i posti verranno materialmente assegnati e in cui saranno toccati con mano i relativi costi, va ancora giocato.
IL COMMENTO.
A rivendicare il risultato  stato ieri il ministro dell'Universit e della Ricerca Anna Maria Bernini: "Abbiamo raggiunto un obiettivo strategico del Pnrr", ha detto, "un traguardo ambizioso per aumentare concretamente l'offerta di alloggi universitari". Un risultato, ha aggiunto il ministro, arrivato "dopo un lavoro enorme" che ha consentito di "invertire il paradigma" e di passare "dalla realizzazione di 40mila posti letto in vent'anni a 60mila in tre". "Ma il valore di questo risultato va oltre i numeri - ha concluso Bernini - ogni nuovo posto letto significa rafforzare il diritto allo studio dando a una ragazza o a un ragazzo una possibilit in pi: scegliere l'universit che desidera, anche lontano da casa, senza che il costo dell'abitare diventi un ostacolo".
Asia Buconi.
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