L'OPERAZIONE.
ROMA E' arrivato il via libera della Consob al documento relativo all'offerta pubblica di scambio volontaria promossa da Icop sulla totalit delle azioni ordinarie di Trevi, per creare un colosso dell'ingegneria del sottosuolo.
L'autorit presieduta da Guido Stazi ha anche approvato il prospetto informativo relativo all'ammissione del gruppo a Euronext Milan e all'aumento di capitale a servizio dell'Ops. ll periodo di adesione, concordato con Borsa Italiana, partir dalle 8.30 del 14 settembre 2026 e terminer alle 17.30 (ora italiana) del 16 ottobre.
Icop (azienda di ingegneria del sottosuolo specializzata in fondazioni speciali, microtunnel e opere marittime) ha offerto per ogni titolo di Trevi (colosso nello stesso comparto) 0,133 sue azioni.
Lo scorso 20 agosto il suo cda ha votato un aumento di capitale con emissione di nuove 8.721.903 azioni ordinarie, in una o pi tranche, al servizio dell'offerta pubblica di scambio.
L'azienda guidata da Giuseppe Caselli ha comunicato al mercato che l'offerta di Icop non  stata "in alcun modo sollecitata, preventivamente discussa o concordata".
Ieri, il gruppo guidato dalla famiglia Petrucco che da domani passer al mercato regolamentato Euronext Milan, ha chiuso in Borsa a 29,80 euro (-1,65 per cento). In parit, invece, il titolo Trevi (anche essa uno dei leader mondiali nell'ingegneria del sottosuolo) a 4,64 euro.
Al momento chi aderir all'offerta di Icop ricever un corrispettivo di poco inferiore ai 4 euro (3,963 euro).
Come si evince dal documento d'offerta e dal prospetto informativo, le nuove azioni avranno gli stessi diritti di quelle Icop gi esistenti.
Nel documento si ricorda che "sulla base del prezzo ufficiale delle azioni della Societ rilevato alla chiusura del 26 giugno 2026 (ultimo giorno di borsa aperta anteriore alla data della Comunicazione 102) pari a euro 31,300, il controvalore complessivo dell'Offerta, sempre in caso di integrale adesione, sar di circa euro 272.995.563,9, importo, quest'ultimo, pari alla valorizzazione "monetaria" del corrispettivo (i.e., Euro 4,163 per Azione Trevi)". Rispetto poi all'offerta originaria, Icop lo scorso 20 agosto ha comunicato di aver portato "la condizione minima" al 66,67 per cento dei diritti di voto di Trevi, contro il 90 iniziale.
Quindi due terzi dei voti.
GLI OBIETTIVI.
Guardando agli obiettivi dell'operazione, Icop fa sapere di voler creare un grande operatore internazionale specializzato nell'underground engineering. Nel prospetto si legge che "l'emittente stima che il perfezionamento dell'Offerta consentir di generare sinergie a regime, a decorrere dal quarto anno dal perfezionamento dell'Acquisizione e anche in mancanza della fusione di Trevi nell'Emittente o in altra societ del Gruppo, comprese tra euro 120 milioni ed euro 140 milioni di ricavi addizionali annuali e tra euro 55 milioni ed euro 75 milioni di Ebitda aggiuntivo annuale".
In caso di matrimonio ci sarebbe un gruppo che che nel 2025 ha registrato ricavi proforma pari a 1,1 miliardi - dei quali 503 milioni riconducibili a Icop e 624 milioni a Trevi - e che al 2029 potrebbe vedere salire il suo giro d'affari a 1,7 miliardi.
Le sinergie dovrebbero derivare soprattutto dal cross-selling - portando il microtunnelling Icop nei mercati dove Trevi  gi presente - dall'utilizzo comune della rete commerciale, dall'ottimizzazione del parco macchine, dagli acquisti, dalle funzioni corporate e potenzialmente da un costo del debito pi basso.
Di conseguenza - questo  il messaggio che Icop vuole dare al mercato - l'Ops ha una valenza sia in termini finanziari sia in quelli strategici.
In questa direzione  utile guardare anche al piano industriale dell'azienda di ingegneria friulana. "Il gruppo - si legge sempre nel prospetto - intende rafforzare il proprio posizionamento nei progetti tecnicamente complessi e a pi elevato valore aggiunto, facendo leva sulla propria competenza ingegneristica, sulle proprie capacit di innovazione e sulla comprovata abilit di eseguire opere di grande scala". Gli obiettivi, quindi, diventano privilegiare progetti ad alta marginalit" e "continuare a concentrarsi su mercati ad alta crescita e alta marginalit, pi stabili dal punto di vista politico e solidi con riguardo all'ecosistema legislativo", in primis quello degli Stati Uniti.
Ma parallelamente sar potenziato il modello che vede la capogruppo - "tra Icop, Palingeo e Agh" - "operatore verticale specializzato e subappaltatore di riferimento nelle fondazioni, nel microtunnelling e nelle opere marittime, e migliorandone l'efficienza operativa".
F. Pac.
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