Concerti, dj set, spazi per emergenti.
E per non farsi mancare nulla anche sfide di danza, tornei di biliardino e laboratori.
Tutto a ingresso gratuito.
Da oggi a domenica lo spazio dell'Istituto Comprensivo Pablo Neruda, in via Casal del Marmo 216 in zona Ottavia, periferia nord-ovest della Capitale, torna ad animarsi con la nuova edizione di Cous Cous Unplugged, festival a ingresso gratuito diventato ormai un appuntamento fisso di fine estate.
Quattro giorni di musica e socialit che portano la musica fuori dai circuiti pi centrali della citt, per fare in modo che eventi di questo tipo non siano solo un privilegio di chi vive o frequenta il centro ma possano attraversare i quartieri e arrivare anche dove normalmente i grandi concerti non arrivano, trasformando per qualche giorno uno spazio quotidiano come quello di una scuola in un luogo di incontro e spettacolo.
A salire sul palco nel corso delle quattro giornate saranno alcuni dei nomi pi interessanti della scena rap italiana di nuova e vecchia generazione.
IL PROGRAMMA.
Si parte questa sera con Twentyone21, Idra Rxx, Hmemberz, tre astri nascenti della nuova scena urban romana e nazionale, partiti dalle camerette di periferia alla conquista dei social. Domani toccher a Chadia Rodriguez, tra le supereroine del rap italiano: nata in Spagna da padre marocchino e madre italiana, cresciuta a Torino e poi trasferitasi a Milano, in questi anni ha conquistato il pubblico con brani come Fumo bianco e Sarebbe comodo, imponendosi anche per la capacit di affrontare nei suoi testi temi come l'autodeterminazione e la libert (nel 2021 fece scalpore al Concerto del Primo Maggio esibendosi in topless con i cuori arcobaleno a coprire i capezzoli).
Con lei ci sar anche il romano Polemica, pseudonimo di Nicola Laguardia, classe 2005, cresciuto tra Montesacro e il quartiere Africano, che si sta distinguendo nella nuova scena rap italiana per la sua capacit di fondere un linguaggio diretto, ironia ed elementi di riflessione.
Sabato sul palco di Cous Cous Unplugged arriva una colonna del rap tricolore: Tormento, vero nome Massimiliano Cellamaro, 50 anni,  un'icona della scena sin dai tempi dei Sottotono, protagonista di una carriera solista sviluppata tra rap, soul e r&b. Dagli esordi negli Anni 90 fino ai lavori pi recenti, Tormento ha contribuito a rendere popolare in Italia una scrittura capace di unire introspezione, melodia e cultura hip hop (nel 2001 furono tra i primi esponenti del circuito a presentarsi in gara al Festival di Sanremo, con Mezze verit).
LA CHIUSURA.
Sul palco anche Sasv, giovane artista romano appartenente alla nuova generazione urban, mentre la chiusura di domenica sar affidata a un'altra icona del rap italiano come i Flaminio Maphia e a Sherol Dos Santos. Il gruppo romano  una delle realt pi longeve e riconoscibili del rap tricolore: attivi dalla fine degli Anni 90, i Flaminio Maphia hanno conquistato le classifiche con hit come Ragazze acidelle e La mia banda suona il rap. Sherol Dos Santos, invece, di origini capoverdiane ma cresciuta a Roma, si  fatta conoscere dal grande pubblico grazie alla partecipazione a X Factor nel 2018, arrivando fino alla finale.
Insomma, un programma che attraversa generazioni, linguaggi e mondi diversi, mettendo insieme artisti affermati e nuove voci.
E se i concerti rappresentano il cuore della manifestazione, la musica a Cous Cous Unplugged andr avanti fino a notte fonda grazie a una serie dj set firmati da musicisti come 4L Traphouse, Paul Wieder, Alan Beez, Rubber Soul, White Boy e Borghetta Stile, pensati per trasformare lo spazio che ospiter il festival in una vera pista a cielo aperto.
Tutti gli appuntamenti prenderanno il via alle 23 e saranno, come il resto della manifestazione, a ingresso gratuito.
GLI EMERGENTI.
Spazio anche agli emergenti con il format "open mic" - letteralmente: microfono aperto - che permette ad aspiranti cantanti di salire sul palco e presentarsi davanti al pubblico: del resto gli organizzatori sono gli stessi di Spaghetti Unplugged, il festival - oggi di casa al Monk - che in questi anni ha lanciato tanti dei protagonisti del nuovo cantautorato romano e italiano, da Ultimo a Gazzelle.
E poi i tornei di biliardino, i laboratori e il mercatino, elementi apparentemente lontani dai grandi festival ma fondamentali per costruire quella dimensione informale di piazza che  uno degli ingredienti della manifestazione.
`Istituto Comprensivo Pablo Neruda, in via Casal del Marmo 216. Da oggi a domenica.
Ingresso gratuito.
Mattia Marzi.
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