IL CASO.
Stordita e confusa.
Soprattutto spaventata perch quell'uomo che le si era presentato a casa, sembrava "davvero un carabiniere". Poi  sopraggiunto lo sgomento quando ha capito che a sua figlia non era accaduto nulla di grave e che lei, invece, aveva messo nelle mani di un malvivente 60 mila euro fra oro e gioielli.
Non tendono a ridursi le truffe agli anziani e per tanti casi risolti nel corso dell'estate dalle forze dell'ordine, ne restano altri, purtroppo, da raccontare.
A partire da due diverse truffe avvenute, quasi in simultanea, qualche giorno fa all'Aurelio e a Primavalle su cui la polizia sta ancora indagando.
Il valore complessivo dei due colpi? All'incirca 100mila euro.
La prima truffa si  consumata in via Francesco Pacelli dove una donna, nel primo pomeriggio di sabato scorso, ha risposto al telefono.
Dall'altro capo la voce di uomo che, qualificandosi come capitano dei carabinieri, la informava che la figlia era stata arrestata.
IL METODO.
"Ci sono delle spese legali da saldare", le diceva il finto militare.
La vittima ha esitato all'inizio a credergli poi per l'uomo seguendo uno schema ricorrente ha continuato a ripetere delle parole, come "arresto", "pericolo", "conseguenze", "tribunale", che hanno mandato in confusione l'anziana signora, una donna italiana classe 1946.
Proprio il metodo, rodato come accertato da pi di un'inchiesta, ha spinto la vittima a mettere insieme tutti i gioielli e gli oggetti d'oro che aveva in casa e cos il sedicente carabiniere non ha fatto altro che passare a prenderli.
Solo alcune ore dopo l'80enne ha capito di essere stata truffata e cos all'Aurelio sono arrivati gli agenti del commissariato di zona che non hanno potuto far altro se non raccogliere la sua denuncia.
In casa, fortunatamente, erano presenti delle videocamere, pertanto sono stata acquisite le immagini in cui si vede parte della dinamica.
Bench la qualit non sia eccellente, le fattezze dell'uomo sono abbastanza chiare.
E dunque ci sono speranze che quel malvivente venga presto identificato.
IN CONTEMPORANEA.
Discorso diverso, invece, per quanto accaduto a Primavalle dove in via Gerolamo un'altra donna, di 85 anni, veniva truffata nello stesso momento senza per permettere alla polizia di acquisire elementi utili nel corso dell'intervento.
Quando gli agenti sono arrivati, infatti, il malvivente era gi fuggito con un anello e tre collane d'oro e in casa non c'erano telecamere.
La donna sarebbe stata presa di mira -  l'ipotesi investigativa - attraverso i vecchi elenchi telefonici che ormai riportato solo le utenze di over 65 ma anche gli indirizzi.
Il truffatore, in questo caso, si  presentato come perito di gioielli direttamente sotto all'abitazione della vittima. "Un ragazzo sui 20 anni", ha detto la signora che "sembrava davvero un esperto". Salvo poi rivelarsi un abile truffatore che  fuggito con quegli oggetti tanto cari alla vittima.
Camilla Mozzetti.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
