L'INCHIESTA.
Di fronte al gip Federico si  avvalso della facolt di non rispondere.
Ha solo chiesto il significato del termine "reiterare" quando il giudice gli ha fatto presente che quanto fatto, domenica pomeriggio,  molto grave e che per questo avrebbe disposto il trasferimento in una struttura detentiva minorile.
Ma  rimasto calmo, questo 16enne, durante l'udienza di convalida che si  svolta ieri mattina.
Un bel ragazzo, dagli occhi tristi e spenti, su cui pende l'accusa dell'omicidio della propria madre.
Silvia - l'abbiamo e continueremo a chiamarla cos anche se il suo nome  un altro -  morta molto probabilmente per i colpi inferti a mani nude.
Il suo fisico non ha retto, piegato gi da una grave malattia, che nel 2023 l'aveva colpita costringendola a un lungo ricovero.
Ed  in quel periodo che nella sua vita e in quella del figlio compaiono per la prima volta gli assistenti sociali.
LA RETE ASSISTENZIALE.
Perch Federico, padre morto dieci anni fa per overdose, era solo.
Dormiva a casa di alcuni amici di scuola ma non era una condizione consona.
E anche sua madre era una donna sola, che doveva affrontare la malattia e che nello stesso anno aveva denunciato per lesioni il fratello.
Un uomo violento, che la picchiava, le chiedeva soldi anche sotto agli occhi di Federico quando ancora era un bambino.
Silvia "Ha provato a non fare mancare mai nulla al figlio", ricordava un'amica che l'ha conosciuta quando la donna, che avrebbe compiuto 50 anni il prossimo dicembre, era ancora una ragazza e dava una mano ai genitori per portare avanti il negozio di famiglia al Celio. "La conoscevano tutti nel quartiere, poi dopo la nascita del figlio, la perdita del compagno, i genitori che non c'erano pi e con un fratello ricoverato e l'altro violento, ha deciso di vendere il grande appartamento di famiglia e di trasferirsi in periferia". L'ultimo contatto fra le due  del luglio scorso.
Silvia la invitava ad andarla a trovare e timidamente le aveva parlato di qualche disturbo mostrato dal figlio ma forse deliberatamente omesso nel dettaglio per vergogna o per la paura di dover affrontare un'altra problematica.
Quel figlio che aveva assistito in pi di un'occasione alla violenza dello zio contro la madre quando ancora era un bambino, che ha perso il padre e si  ritrovato solo quando la madre  stata male.
I servizi sociali non annotarono tre anni fa, in base a quanto ricostruito al momento dalla Procura minorile, alcun tipo di problematica psichiatrica.
C'era un disagio certo, dato dalla situazione.
Poi Silvia usc dall'ospedale, decise di trasferirsi a Centocelle, prov a ricominciare seppur con molta difficolt. E tutto questo avr avuto un peso sul ragazzo per il quale l'avvocato Massimo Argir, che lo assiste, ha richiesto una perizia psichiatrica ieri mattina, in sede di convalida, che sar molto probabilmente disposta nei prossimi giorni forse in incidente probatorio.
LE VERIFICHE.
Quanto accaduto domenica, pur di fronte alla resistenza del giovane di prenderne atto, potrebbe quasi certamente avere un'origine lontana.
La Squadra Mobile sta portando avanti le indagini per definire al meglio una situazione che quasi certamente non  ascrivile a un impeto d'ira.
Nell'appartamento al primo piano, dove mamma e figlio viveva, sono stati sequestrati anche un computer e un telefono.
Dispositivi che saranno analizzati nelle prossime ore per capire se l'aggressione fosse stata premeditata.
Camilla Mozzetti.
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