IL FOCUS.
Uno dopo l'altro, arrivano i pareri finali sul progetto dello stadio della Roma a Pietralata.
Ne sono gi pervenuti al commissario straordinario per gli stadi Uefa 2032, l'ingegnere Massimo Sessa, nove: due della Asl, quello di Acea e di Areti; quello di Rete Ferroviaria italiana; poi la Citt Metropolitana e due dalla Regione, uno per quel che riguarda il commercio (per l'area store del progetto) e, soprattutto, quello che chiude la partita dell'area boscata del quadrante.
Partiamo da quest'ultimo che  uno di quelli pi attesi (gli altri sono la mobilit con Atac, Roma Servizi e Campidoglio; e quello della Soprintendenza di Stato).
LA QUESTIONE.
Sulla vicenda dell'area boscata - oggetto di svariati ricorsi dei "No Stadio", bocciati dal Tar e, in qualche caso, dal Consiglio di Stato - oltre che l'opposizione nei tribunali si era aperta una querelle con gli uffici regionali.
Questi ultimi - Roma Natura per prima - avevano ravvisato inizialmente una mancanza di requisiti da parte dei tecnici incaricata dalla Roma di redigere il progetto.
In sostanza, sembravano mancare le abilitazioni di questi tecnici a firmare le carte.
Dopo un fitto scambio di note fra Trigoria, la Regione e gli uffici comunali, questo tema di titoli abilitativi  archiviato: "Considerato che la Societ proponente A.S. Roma ha trasmesso le integrazioni richieste comprendenti gli elaborati sottoscritti da un professionista competente", il progetto di compensazione per gli abbattimenti di alberi a Pietralata necessari prima agli scavi archeologici e poi alla costruzione vera e propria dello stadio e delle sue pertinenze riceve "parere forestale positivo". Ovviamente con alcune prescrizioni.
LE INDICAZIONI.
Vediamo, quindi, in cosa consistono le prescrizioni degli uffici regionali.
L'indicazione primaria riguarda quali specie andranno piantate nel parco di Aguzzano, individuato come l'area dove effettuare le piantumazioni a compensazione.
Le specie sono divise in tre categorie: autoctone; secondarie o di accompagnamento; e arbustive.
Fra le prime l'indicazione  che dovranno essere piantati lecci per il 50%, cerri per il 30%, roverella per il 15% e olmi per il 5%. Fra quelle di accompagnamento, il 30% dovr essere frassino orniello e la stessa quantit di oleastro; e il 20% il carpino nero e altrettanti per l'albero di Giuda.
Da ultimo, per le arbustive: il 30% deve essere il corniolo sanguinello; un quarto deve essere biancospino; un quinto il corniolo maschio, il 15% il ranno laterno e, infine, uno su 10 deve essere un lentisco.
La Regione aggiunge che la vegetazione arborea eventualmente presente andr mantenuta.
Indicazioni arrivano anche per il numero di piante (1.200 ogni 10mila metri quadri) e che dovranno essere disposte con la tecnica "a sesto non regolare" cio senza seguire griglie geometriche.
Le piante che la Roma dovr utilizzare dovranno essere di provenienza autoctona e di una et compresa fra 2 e 5 anni; le aree di piantumazione andranno irrigate da maggio a settembre almeno 2 volte a settimana con eventuali annaffiature aggiuntive se necessarie.
La Roma dovr poi garantire la manutenzione per un quinquennio mentre per i primi 3 anni dovr assicurare la sostituzione di eventuali piante che dovessero seccarsi pi le manutenzioni standard come tagli e potature e sfalcio dell'erba.
Come detto, poi, sono arrivati i pareri anche su altre questioni.
Per la questione dello store, dalla Regione arriva il via libera in considerazione del fatto che si tratta di una superficie di vendita inferiore ai 2.500 metri quadri e quindi ricade nelle competenze del Comune.
Anche gli altri pareri sono positivi tutti con ovvie prescrizioni: ad esempio, per quel che riguarda il commercio, la Asl prescrive che "negozi, bar e ristoranti dovranno avere vano di porta, vetrina, finestra all'aria libera di superficie complessiva non inferiore ad un ottavo della superficie dell'ambiente".
Nel corso dei prossimi giorni arriveranno via via anche gli altri pareri finali che poi verranno esaminati nella seconda e ultima seduta della conferenza di servizi che, presumibilmente, verr convocata nella settimana fra il 14 e il 18 settembre.
Mentre, il 4 settembre scade il termine per completare la procedura di valutazione di impatto ambientale, la Via, da parte degli uffici regionali.
I due procedimenti, Via e conferenza di servizi, verranno poi inseriti dal commissario Sessa all'interno del procedimento autorizzatorio unico, atteso nell'ultima decade di settembre e con il quale si concluder questa fase dell'iter con il via libera al progetto giallorosso.
Fernando M. Magliaro.
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