IL REPORT.
L'estate dei record tra notti tropicali, caldo torrido e temperature, ancora, oltre i 30 gradi: l'ultimo weekend di agosto ha segnato il 44% in pi di richieste di soccorso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Ancora un dato: rispetto al mese di luglio, l'aumento  stato di oltre il 20%. I numeri in crescita costante confermano nella Capitale, in queste ore travolta dalla quinta ondata di calore, il trend che non si  mai arrestato dallo scorso giugno.
E' questa la fotografia del Nea (Numero europeo armonizzato) 116117, gestito da Ares 118, che tra Roma e Provincia ha ricevuto nell'ultimo fine settimana 5.956 chiamate per patologie ed urgenze legate appunto al caldo.
Un aumento parallelo alle diverse ondate di calore che hanno colpito la citt: a luglio le chiamate complessive sono state 35.532, ad agosto sono state 42.793, un incremento del 20,4%. Nello specifico, i dati rilevati dalla Centrale Operativa di Roma evidenziano un andamento delle chiamate proporzionale all'innalzamento delle temperature.
Nei primi 15 giorni di agosto, paragonati allo stesso periodo dell'anno precedente, si registrano aumenti fino al 25% circa delle chiamate al 118. Una crescita analoga a quella registrata dalla Centrale Operativa Lazio Sud, interessata dai flussi balneari: a luglio gli interventi sono stati 13.168 (+23,2%) con 11.648 missioni (+6,6%), delle quali 3.710 gestite sul posto.
IL PIANO.
"I risultati di questa stagione estiva non rappresentano soltanto il bilancio di una risposta efficiente a picchi straordinari di domanda, ma testimoniano l'avanzamento concreto di una precisa visione strategica di riorganizzazione della rete dell'emergenza-urgenza nel Lazio", precisa il direttore generale di Ares 118 Narciso Mostarda: "L'integrazione strutturale tra il Nue 112, la rete del soccorso 118 e l'estensione del Nea 116117 a tutto il territorio regionale costituisce il pilastro di una nuova architettura della salute pubblica: un sistema flessibile, capace di orientare correttamente il cittadino, decongestionare i pronto soccorso e garantire interventi tempestivi ed appropriati".
E infatti, anche le chiamate al numero Nea (che gestisce la domanda sanitaria non urgente) hanno seguito lo stesso andamento.
Tra Roma e provincia, nei mesi di giugno e luglio 2026 i numeri confermano il trend: sono state 65.968 le chiamate, a fronte delle 55.348 del 205, pari al 19%. Un aumento registrato pure nel mese di agosto, in relazione alle ondate di calore: 27.476 chiamate nelle prime 3 settimane rispetto alle 24.337 del 2025. Con una ulteriore precisazione: particolare attenzione  stata riservata alle persone in condizioni di fragilit, agli anziani e ai pazienti affetti da patologie croniche, maggiormente esposti agli effetti delle elevate temperature.
Richieste che sono state prese in carico dai medici presenti h24 presso la Centrale Operativa e che, a seguito della valutazione clinica telefonica, hanno fornito i necessari consigli medici e le indicazioni pi appropriate.
LA RETE SANITARIA.
L'emergenza per il caldo straordinario si  riversata su tutta rete sanitaria.
Secondo le stime generali pure nei pronto soccorso degli ospedali - tra luglio e agosto - sono stati registrati numeri in aumento.
In particolare, fino al 15% in pi di accessi (ma non di ricoveri). Lo stesso negli studi dei medici di base dove, come spiegano i dati della Federazione italiana medici di Medicina generale (Fimmg) le richieste sono salite fino al 30% in pi. Pur in questo caso, si tratta di anziani e fragili che hanno accusato colpi di calore, pressione bassa, l'aggravarsi delle patologie pregresse a causa del caldo.
Ma l'allarme  scattato anche per i giovani con sindromi gastrointestinali e polmoniti.
Non solo temperature da record. Il quadro  stato tracciato anche dall'Autorit di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale (Aubac) che in una nota ufficiale (pubblicata l'11 agosto) ha precisato: "L'estate romana del 2026  finora la pi calda degli ultimi venticinque anni.
E' quanto emerge dal bilancio del periodo compreso tra l'1 giugno e il 10 agosto.
Con una temperatura media di 28,7 gradi, il 2026 occupa il primo posto tra le venticinque estati considerate.
E' primo anche per temperatura minima media, pari a 23,2 gradi, numero di giorni torridi con massime superiori a 35 gradi, arrivati a 38 notti roventi con minime superiori a 25 gradi, che sono state 23, e durata della sequenza ininterrotta di caldo intenso, giunta a quattordici giorni". E la lunga sequenza di giorni torridi si allungher, ancora, almeno per tutta la prossima settimana.
Flaminia Savelli.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
