IL CASO.
E' arrivato infine l'ultimo giorno per i progetti del Next Generation Eu, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che aveva il compito di rivoluzionare, o quantomeno aggiornare, il territorio per renderlo adeguato alle sfide che sono ormai odierne.
Il 31 agosto, infatti, sono scaduti i termini ultimi per i lavori e la rendicontazione, e i cittadini pure tirano le somme su quello che rimane dei tanti soldi investiti e su quali vantaggi hanno ottenuto dopo aver subito quattro anni di cantieri.
Nella provincia di Viterbo investiti oltre 300 milioni di euro per 589 progetti, tra riqualificazioni, nuove infrastrutture, digitalizzazioni, formazione, verde, scuola.
Sono tantissimi i progetti presentati e iniziati, ma non tutti probabilmente sono stati conclusi nei termini prescritti.
Intanto sono arrivate le prime proroghe per alcune tipologie di lavori, come acqua, energia e trasporti, temi sensibili per la Tuscia.
Entro il 30 settembre dovranno ora essere richiesti i pagamenti dell'ultima rata, che sar saldata il 31 dicembre.
Il Comune di Viterbo ha investito circa 60 milioni di euro che, a quanto riferiscono da Palazzo dei Priori, sono stati tutti conclusi.
Dalla riqualificazione di edifici storici al recupero delle abitazioni in edilizia popolare, la digitalizzazione del sito e quella del Catasto, disponibile ora online, ma anche infrastrutture nuove, come la rete delle piste ciclabili e i nuovi parcheggi, le aree verdi e i boschi urbani, il fine lavori per la scuola dell'infanzia Boat di Santa Barbara.
Moltissimi comuni hanno digitalizzato le piattaforme per gli appalti e creato il proprio archivio sul cloud, informatizzato i servizi di anagrafe, con notevole risparmio di tempo e risorse per le pratiche, sia da parte di privati cittadini, sia di uffici e liberi professionisti.
Anche il trasporto pubblico ha ricevuto una spinta innovativa, con nuove flotte di autobus urbani, pi numerosi, pi economici e meno inquinanti.
Altri enti che hanno attivato progetti con i fondi PNRR su Viterbo sono la Regione Lazio, con la riqualificazione del complesso di San Simone e Giuda, in viale Raniero Capocci, per un valore di oltre 14 milioni, ma che attualmente sembra ancora non concluso, o gli investimenti nella sanit, con nuovi posti letto, pi personale e macchinari nuovi.
Via della Pisana ha, inoltre, investito nelle Case di Comunit che, quando entreranno a regime, potranno portare il sistema sanitario pi vicino al cittadino che ha necessit di cure, ma anche la cartella sanitaria digitale o il fascicolo elettronico.
Attivati anche numerosi progetti per la riqualificazione di aree rurali, casali dal valore storico, investimenti sulle tradizioni religiose e folcloristiche.
Altro ente dal forte impatto sul territorio  l'Universit degli Studi della Tuscia, con numerosi progetti dal calibro notevole, per laboratori, infrastrutture e attrezzature innovative, investimenti in ricerca e personale, collaborazioni con altri enti.
Entro fine agosto dunque tutti i progetti dovevano terminare, secondo la nuova flessibilit che era stata concessa per molte opere, rispetto alla scadenza prevista inizialmente per il 30 giugno.
L'ultima richiesta di pagamento alla Commissione Europea  fissata al 30 settembre.
Alcuni progetti, comunque, godono di speciali proroghe, come determinati interventi di rigenerazione urbana o misure con regimi particolari, che sono estesi al 2027. Attualmente proroghe sono previste per circa 2,5 miliardi in progetti per la competitivit del sistema produttivo, le abitazioni in edilizia popolare, la riduzione dei costi energetici delle famiglie, per il rafforzamento delle infrastrutture strategiche, come il comparto idrico e ferroviario.
Fabio Tornatore.
 RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
