LA DENUNCIA.
Cancellati almeno cinquanta metri di canneto.
Canne tagliate, smozzicate, spinte in acqua con lo scopo, probabilmente, di preparare un posto per l'attracco dei natanti.
Tutto questo in un'area protetta sia per la flora che per i volatici acquatici che vi nidificano.
Il deturpamento ambientale si consuma in uno dei pi bei posti del lago di Piediluco: alle pendici della montagnola di Grugliano circondata dai "bracci"di Cornelio e Capolozza, un'area talmente di pregio che  anche vietato recarsi con barche a motore.
Il canneto non si pu toccare in nessun modo, chi lo fa rischia un grossa ammenda, evidentemente a qualcuno qeusto interessa poco ed approfittando del posto isolato ha pensato bene di ricavarci un porticciolo privato facendo le cose un poco alla volta: prima tagliando le canne fino ad arrivare alla terra ferma.
A lanciare l'allarme alcuni pescatori sportivi che frequentando quella parte di lago per la pesca dei grandi lucci si sono accorti di quello che succedeva La possibile navigabilit del fiume Velino.
Si parla in modo insistente di spazzare via le paratoie blocca rifiuti realizzate dal comune di Terni sotto il ponte di Mazzelvetta nel lontano 1996 per poter permettere ai battelli ecologici di grandi dimensioni di navigare sul fiume fino alle paratoie dell'Enel. Attualmente i piccoli battelli riescono a superare le barriere galleggianti fino ad arrivare a ridosso del campo sportivo di Marmore.
L'idea  quella di proporre al Comune di togliere le barriere per lasciare passare i battelli pi grandi.
Risolto per il problema che sta a cuore a chi vive di turismo se ne creerebbe un altro molto pi serio per l'ambiente e la Cascata.
I rifiuti solidi provenienti dal bacino che si incanalano nel fiume, senza alcuna barriera di trattenimento, si riverserebbero nella Cascata andando a compromettere la bellezza del salto delle acque e attendando l'ambiente.
L'allora giunta Ciaurro volle la barriera galleggiante sul fiume Velino e da allora l'opera fa da baluardo ai rifiuti solidi che si arenano sotto il ponte e poi vengono smaltiti.
Quintali di sporcizia ed anche carcasse di animali che vengono fermati dalla barriera galleggiante che tiene pulito il fiume Velino e la Cascata delle Marmore.
Umberto Giangiuli.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
