GIANMARCO PICCIONI,.
ESPERTO ATTACCANTE.
DEL RIETI: "SONO MOLTO.
CARICO, NON VEDO L'ORA.
DI COMINCIARE, SPERO CI.
SEGUANO TANTI TIFOSI".
.
L'INTERVISTA.
Una carriera costruita anche all'estero, con esperienze importanti anche nella Serie A rumena a Iasi, prima del ritorno nel calcio italiano: Gianmarco Piccioni  uno degli ultimi innesti del Rieti.
L'attaccante marchigiano classe 1991  pronto a vivere la sua seconda esperienza in Eccellenza, la prima nel Lazio.
Tra le ambizioni del club, le sensazioni dopo il precampionato e la voglia di ritrovare il campo, Piccioni racconta le sue prime settimane a Rieti.
La sua carriera racconta di un percorso che l'ha portata anche all'estero.
Che esperienza  stata?
"Sono partito da San Benedetto, poi ho fatto il settore giovanile del Vicenza e sono passato per L'Aquila, Lanciano, Bulgaria, Malta e Romania.
In Italia ho giocato anche in Serie C con Santarcangelo, Teramo, Rimini e Arzignano.
L'esperienza all'estero  stata bellissima, soprattutto quella in Romania, dove ho giocato in Serie A: una realt importante, stimolante e che rifarei volentieri".
Che ambiente ha trovato e com' andata la preparazione? "Bellissimo, organizzatissimo e serissimo, cosa che in queste categorie non  n scontata n facile da trovare.
E' una societ ambiziosa che non ci fa mancare niente.
Siamo tutti curiosi di cominciare per capire a che livello siamo e quale ruolo potremo ricoprire in questo campionato".
Come si sente dal punto di vista fisico e mentale dopo la preparazione?
"Non vedo l'ora di cominciare.
Pi passano gli anni e pi la preparazione diventa qualcosa di faticoso, sia a livello mentale che fisico, ma poi non vedi l'ora che inizi il campionato.
Sono sinceramente molto carico".
Che impressione le ha fatto la squadra costruita dal Rieti?
"Secondo me  composta da ottimi giocatori.
Dobbiamo continuare a lavorare per rispettare l'ambizione della societ. Siamo tutti curiosi di vedere dove possiamo arrivare".
Come giudica invece il girone A?
"Mi hanno detto tutti che il girone laziale di Eccellenza  uno dei pi complicati.
Ci sono squadre attrezzate come noi.
Per me  una scoperta e non vedo l'ora di vedere a che punto siamo e cosa possiamo fare in questo campionato".
Quando  arrivata la chiamata del Rieti cosa ha pensato?
"Non ho avuto dubbi nell'accettare.
E' una societ molto ambiziosa, con un progetto serissimo e persone serie dietro.
Ho trovato gente motivatissima, compresi i due presidenti".
Qual  il suo obiettivo personale?
"Cerco di fare il meglio possibile, ma per come sono fatto mi interessa soprattutto l'obiettivo di squadra, che ti aiuta a raggiungere anche quelli personali".
Che messaggio vuole mandare ai tifosi del Rieti?
"Vogliamo portare entusiasmo e vedere pi gente possibile allo stadio.
Rieti  una piazza importante.
Avere tanta gente che ti sostiene  sicuramente qualcosa in pi. Speriamo di vederli sempre pi numerosi".
Andrea Giannini.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
