APRILIA.
Dopo 35 anni il Comune di Aprilia chiude il laboratorio di apprendimento dedicato ai bambini con disabilit. Una decisione comunicata alle famiglie ieri mattina a quasi 15 giorni dall'inizio della scuola.
Il servizio - con personale specializzato -  stato assorbito interamente dal Sapis (Servizio di Aiuto alla Persona per l'Integrazione Scolastica) che si svolge direttamente nelle scuole e in orario scolastico.
La decisione  stata presa dal settore Servizi Sociali in queste ultime settimane considerando anche il fatto che l'Aprilia Multiservizi non si occuper direttamente del servizio a conferma del fatto che si sta lentamente impoverendo di risorse e mansioni.
Alla municipalizzata spetter solo organizzare il personale per ogni eventuale mansione.
Per il laboratorio di apprendimento erano impiegate 4 operatrici che passeranno al Sapis, in che modalit per non  stato chiarito.
Le famiglie sono state colte di sorpresa dallo stop del servizio. "Il laboratorio - commenta una mamma - era dedicato ai bambini con disabilit e li aiutava nell'ingresso a scuola, li aiutava a leggere, forniva loro delle schede personalizzate ed era rivolto ai piccoli che frequentano dalla terza elementare fino alla terza media.
Era un servizio utile e valido.
Ora invece non sappiamo cosa succeder. A quanto pare - conclude la mamma - non sarebbero stati stanziati i soldi necessari per far ripartire il servizio". Il laboratorio in sostanza verr trasformato dopo 35 anni di attivit regolare e puntuale, le operatrici resteranno in servizio per il Sapis e dunque si tenter un nuovo approccio di sostegno con nuovi programmi, ma rimanendo in ambito scolastico non pi a distanza come invece avveniva anche per alcuni casi di disabilit molto grave e attraverso incontri e confronti costanti.
Sarebbero dovuti partire insieme all'anno scolastico, luned 14 settembre, ma cos non sar. L'unica comunicazione ricevuta dalle famiglie resta attualmente quella dello stop ai laboratori.
Raf. Pat.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
