AGRICOLTURA.
I fari dei trattori squarciano il buio tra i filari; l'aria fresca della notte offre un po' di conforto dall'afa delle giornate estive; i grappoli d'uva sono pronti per essere raccolti.
In vigna c' un silenzio operoso, intervallato soltanto dal brusio ritmico delle macchine vendemmiatrici.
In un'era segnata da estati sempre pi roventi e minime notturne senza precedenti, la vendemmia nell'Agro Pontino sta cambiando orario.
Per preservare l'anima aromatica dei vini e garantire l'efficienza energetica in cantina, la notte  diventata la nuova alleata dei vignaioli.
Tra le aziende che hanno optato per la vendemmia in notturna c' anche Pietra Pinta di Cori.
Bruno Ferretti, anima dell'azienda, racconta le ragioni di questa trasformazione. "E' stata una stagione estiva caratterizzata da temperature minime altissime, motivo per cui la vendemmia notturna si rivela sempre pi necessaria.
Noi lo stiamo facendo da diversi anni: portare le uve fresche in cantina fa davvero la differenza.
Tra i vini bianchi e i rossi esiste una differenza sostanziale di gestione: in particolare i bianchi vanno fermentati a una temperatura pi bassa, compresa idealmente tra i 15 e i 20 gradi, perch in questo intervallo la fermentazione riesce al meglio e si riescono a estrarre bene le caratteristiche fruttate". Il grande caldo di quest'anno ha imposto ritmi serrati: i bianchi precoci raccolti in queste settimane di caldo richiedono una tempestivit assoluta nell'ingresso in cantina per evitare che l'ossidazione e lo stress termico compromettano l'integrit dei grappoli. "Una volta in cantina, attraverso l'uso di vasche a temperatura controllata, refrigeriamo i mosti e impostiamo la temperatura di fermentazione.
Di notte partiamo gi da temperature pi basse: il grappolo  fresco e in cantina dobbiamo abbattere i gradi in misura nettamente inferiore rispetto a quando si raccoglie di giorno.
Dal punto di vista energetico ed economico vi  un risparmio enorme: impieghi molta meno energia elettrica per raffrescare.
Siamo un'azienda certificata sostenibile e teniamo in grande considerazione questi aspetti". Ma  soprattutto sul piano organolettico che la notte compie la sua magia. "Dal punto di vista qualitativo la raccolta notturna  fondamentale", sottolinea il vignaiolo. "Quando si raccoglie con il caldo, rischiano di partire fermentazioni indesiderate e spontanee.
Se il mosto si scalda, si perde una parte preziosa dell'aliquota aromatica".
L'andamento climatico ha regalato uve sane sotto il profilo fitosanitario, ma ha messo a dura prova le piante.
La siccit e il forte sole hanno garantito assenza di parassiti e una parete fogliare vigorosa, spingendo tuttavia ad anticipare le maturazioni: "La stagione  fortemente in anticipo: subito dopo il 15 agosto abbiamo iniziato a raccogliere lo Chardonnay e il Sauvignon. Ma siamo pronti a raccogliere anche le altre come Bellone, Grechetto e Viognier, in anticipo di due settimane". La macchina organizzativa della vendemmia notturna scatta intorno all'una del mattino.
Sul campo operano una trattrice principale vendemmiatrice e due o tre trattori con rimorchi, tutti equipaggiati con sistemi di illuminazione a fari led e sensori di precisione.
La raccolta meccanizzata permette scarichi rapidi fino alle prime luci dell'alba.
Subito dopo, le uve vengono pressate e il mosto fresco viene avviato alla stasi prefermentativa. "Scegliamo il momento di raccolta preciso per ogni vitigno.
Bisogna essere velocissimi perch il grappolo cambia giorno per giorno", conclude Ferretti.
"La vendemmia notturna  un'ottima soluzione, anche se non pu essere applicata indistintamente a tutte le tipologie di vigneto", precisa Mauro D'Arcangeli, direttore di Confagricoltura Latina. "Nelle realt biologiche o dove la conformazione delle piante non lo consente, la raccolta viene fatta a mano ed  complesso effettuarla di notte.
Laddove invece si utilizzano macchine autonome, il lavoro in notturna  ideale.
E' vero che una macchina potrebbe raccogliere anche a 40 gradi senza rischi per gli operatori, ma l'elemento discriminante  l'impatto sull'uva: staccare un grappolo dalla pianta con 40 gradi all'esterno  completamente diverso dal farlo quando la temperatura  a 25 gradi.
Per questo molti si organizzano all'alba, ottimizzando il lavoro di prima mattina per sfruttare la rugiada notturna e il clima fresco, consentendo alla pianta di soffrire meno".
Laura Alteri.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
