LADISPOLI.
Le bonifiche dei marciapiedi partono, ma a fine estate.
Il degrado a Ladispoli era diventato un percorso a ostacoli (specie per disabili in carrozzina e mamme col passeggino) tra incuria e una manutenzione lasciata a met. Da svariato tempo residenti e pedoni si sono ritrovati a fare i conti con le strade invase dalle erbacce, vegetazione spontanea che ha preso il sopravvento.
E in questa stagione non  proprio il massimo.
Una situazione complicata poich la ditta incaricata della nettezza urbana  infatti passata per effettuare il trattamento diserbante.
Una notizia che, in un contesto normale, avrebbe fatto tirare un sospiro di sollievo agli abitanti.
Peccato che l'intervento si sia bloccato a met dell'opera (emblematico ad esempio il caso di via Napoli e via La Spezia, due delle strade centrali di Ladispoli). Il veleno ha fatto il suo dovere essiccando la vegetazione.
Tuttavia, nessuno si  preso la briga di rimuovere le piante morte.
Almeno fino a queste ore.
Comunque non proprio il miglior biglietto da visita per una citt a vocazione turistica. "Curare il territorio non significa spruzzare un prodotto chimico e voltarsi dall'altra parte critica Giacomo, ladispolano -, il diserbo richiede lo spazzamento e la rimozione meccanica dei residui.
Lasciare la vegetazione morta a terra equivale a pulire i pavimenti di casa lasciando il mucchio di polvere al centro della stanza". Sui social i ladispolani non le mandano a dire con decine e decine di commenti tutt'altro che positivi. "Le condizioni delle strade non sono ottimali protesta Stefania - soprattutto i marciapiedi sono sporchi e maleodoranti.
Ci si trova mondezza, bottiglie, cartoni di pizza, anche pannolini abbandonati dagli incivili". Palazzo Falcone aveva dato comunque delle giustificazioni il mese scorso riguardo ai ritardi. "Da marzo era la risposta dell'assessore a Igiene e ambiente, Marco Pierini sono stati effettuati tre operazioni di taglio delle erbe infestanti.
Direi che il problema sta a monte: l'appalto, almeno per ora, prevede una squadra di sole due persone per gestire la situazione che gira continuamente per cercare di tamponare le emergenze". Tuttavia nel nuovo appalto, l'amministrazione comunale ha messo in conto di potenziare il servizio da maggio a giugno con almeno un gruppo di sei persone.
Fino al prossimo anno per le bonifiche resteranno affidati ai due soli operatori attualmente in azione.
Pierini addebita la rinascita frequente delle "piante" anche alle piogge. "Purtroppo in questi ultimi anni - prosegue ancora l'assessore - a causa del clima l'erba cresce molto pi velocemente rispetto al passato.
Ed era accaduto anche lo scorso anno".
Emanuele Rossi.
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