Maximiliano Roldn Cejas  nato in Argentina, a La Plata.
Oggi ha 46 anni e nella sua lunga carriera, iniziata in Italia con il Milazzo nel 2003, ha vestito le maglie sia del Latina che del Forl. Con i nerazzurri, tra il 2012 e il 2013, ha ottenuto una promozione in Serie B e vinto la Coppa Italia di Lega Pro, collezionando 41 presenze e 3 gol. E' stato lui a trasformare il rigore del 2-1 confronto decisivo con il Pisa (3-1 finale) che valse l'accesso nel torneo cadetto.
In Romagna ha conquistato l'accesso alla Serie C nell'anno della riforma della terza serie, disputando 37 partite e mettendo a segno tre gol. Nel suo curriculum figura anche la promozione in Serie B con la Ternana (stagione 2011/12), a cui si aggiunge la vittoria del campionato sammarinese con La Fiorita nell'annata 2016/17.
Oggi Cejas  impegnato nel Football Club Terni: "Siamo una societ molto organizzata, composta in gran parte da ex giocatori: tali sono il presidente Antonio Cardona e l'allenatore della prima squadra, che milita in Eccellenza, Romano Tozzi Borsoi.
Abbiamo tre matricole: FC Terni, FC Terni Academy e Ferentino Valnerina, grazie alle quali riusciamo a gestire 500 tesserati.
Siamo una delle 10 societ in Italia affiliate alla Dea Academy dell'Atalanta.
Ricopro il ruolo di vice allenatore della prima squadra e di tecnico della Juniores A1".
La tua avventura al Latina inizia nel 2012.
"La stagione precedente avevo ottenuto la promozione in Serie B con la Ternana e a volermi a Latina fu Fabio Pecchia.
E' stata una stagione esaltante, non ricordi altre societ che nello stesso anno sono state promosse e hanno vinto la Coppa Italia.
Abbiamo compiuto un miracolo e ottenuto un risultato storico.
Fu il trionfo del gruppo, c'era tanto entusiasmo e ho ricordi bellissimi di quei mesi".
L'esperienza in nerazzurro  per durata poco: la stagione successiva in Serie B appena 6 presenze e a gennaio la cessione proprio al Forl.
"Breda non mi vedeva molto ma, ci nonostante, credo che volesse tenermi.
A decidere la mia partenza fu la societ. Nel calcio non c' riconoscenza: non c' mai stata e mai ci sar".
Hai mantenuto contatti con la citt?
"Ho diversi amici, mi vengono a trovare quando passano per Terni.
Tra i giocatori sono rimasto in contatto con Burrai, mentre ho seguito il corso di Coverciano insieme a Barraco.
Dal 2013 non sono pi tornato a Latina, ho una gran voglia di rivedere lo stadio, i tifosi e la citt".
Dal Latina al Forl...
"Era l'anno della riforma della terza serie e, piazzandoci al 9 posto, ottenemmo il pass per la nuova C; purtroppo l'anno successivo siamo retrocessi.
Era una societ giovane e ho un bel ricordo anche di quella esperienza.
A Forl sono molto legato anche per il fatto che  l che  nato mio figlio Mattia".
Che tipo di esperienza  stata?
"Positiva, senza dubbio.
Era la prima volta che giocavo in una societ che consideravo del Nord. Gi alla Ternana mi sembrava di essere al settentrione, figurarsi in Romagna per me che sono argentino e avevo giocato soltanto al Sud (a Milazzo, Giugliano, Taranto, Benevento). A Forl ho trovato una societ molto organizzata e un ambiente tranquillo.
Di certo la tifoseria, pur calorosa, era molto differente da quelle che avevo conosciuto fino ad allora".
Al di l del fattore ambientale, hai notato differenze nel modo di giocare a calcio?
"Ho una precisa opinione in merito: la riforma della Serie C con la cancellazione della C2 ha avuto importanti effetti negativi.
L'averla eliminata ha comportato un notevole abbassamento e appiattimento del livello tecnico in Serie C. Oggi, ad esclusione dei pochi club, si gioca lo stesso calcio ovunque".
E adesso segui il campionato di Serie C?
"Di tanto in tanto la mattina vedo le sintesi filmate delle partite.
Ma la mia giornata  piena tra visione dei video delle prossime avversarie e gli allenamenti della prima squadra e della Juniores. Di tempo per fare altro ne ho davvero poco".
E allora  inutile chiederti un pronostico per la partita di sabato tra Latina e Forl?
"Potrei cavarmela con un "vinca il migliore", ma penso che il fatto di giocare al Francioni possa fare la differenza a favore dei nerazzurri".
Vincenzo Abbruzzino.
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