L'INTERVENTO.
Abbandonato da 12 anni; lasciato nel degrado pi totale.
Ora per, per l'immobile del mercato annonario di viale Don Morosini c' la prospettiva di rinascita.
Dopo anni di dibattiti e progetti urlati o sussurrati, il Comune di Latina, recependo la proposta di finanza, ha pubblicato l'avviso pubblico per la riqualificazione dello stabile, finalizzato anche alla creazione di spazi per la promozione dell'artigianato locale e dell'enogastronomia della provincia di Latina e della Regione Lazio, organizzazione di eventi formativi e culturali sulla sana alimentazione.
La riconfigurazione architettonica del compendio consentir di fare del mercato un fulcro di attrazione socioculturale e commerciale.
L'avviso pubblico ha un termine massimo di 90 giorni per recepire proposte da altri operatori, in ossequio alle norme in materia di contratti pubblici e parit di trattamento tra partecipanti.
Il Comune inoltre non dovr sostenere alcun onere economico.
Il progetto prevede anche criteri di efficienza energetica, minimo impatto ambientale e zero consumo di suolo.
Secondo la sindaca, Matilde Celentano, "vogliamo restituire alla comunit un luogo moderno, sostenibile e propulsore della cultura del cibo, dell'alimentazione sana e delle eccellenze enogastronomiche del territorio.
L'intervento sul Mercato Annonario sar alla base della grande sfida della riqualificazione del centro storico". Per il vicesindaco, Massimiliano Carnevale, "l'intervento consentir di ristrutturare integralmente l'immobile senza alcun onere o rischio finanziario a carico del Comune, mentre la valutazione comparativa premier le soluzioni tecnologiche a minor impatto ambientale, i migliori standard manutentivi, la tutela occupazionale e la valorizzazione delle produzioni locali".
La relazione di progetto ricorda che "l'edificio si trova in cattivo stato conservativo e contribuisce al degrado complessivo della citt; l'analisi dello stato dei luoghi ha evidenziato carenze strutturali e la necessit di provvedere con opere di completo rifacimento dei solai, murature, impianti, intonaci, massetti, pavimenti"; "all'interno gran parte del pavimento  divelto, le vetrate dello spazio centrale sono assenti ed hanno favorito la proliferazione di molti volatili nonch l'ingresso di acqua piovana durante le precipitazioni meteoriche.
La maggior parte delle botteghe per la vendita dei prodotti sono distrutte e quelle della pescheria, caratterizzate dai marmi di presentazione del pescato, risultano fortemente danneggiate da rendere problematica qualsiasi ipotesi progettuale di recupero di tali elementi". L'intervento "dovr ripensare l'intera area, contestualizzandola con le nuove necessit della popolazione e creando un nuovo punto aggregativo", ovvero viale Don Morosini.
Diversi i criteri che le proposte dovranno rispettare: tempi brevi di realizzazione, impatto occupazionale, promozione di artigianato e prodotti agricoli ed enogastronomici locali con eventi per promuovere la cultura del cibo e della sana alimentazione; destinazione di alcuni spazi ad attivit di collaborazione socio-economiche, culturali, didattiche e di promozione turistica con valorizzazione dei prodotti enogastronomici locali, della provincia di Latina e della Regione Lazio quale volano per lo sviluppo di progetti di collaborazione".
In base a indiscrezioni, il proponente sarebbe una societ di Latina, la Holdarm srl, fondata nel 2012, che, in base alle informazioni disponibili sul web, come codice ateco ha il settore Attivit amministrative e di supporto per le funzioni di ufficio.
Una societ il cui nome comparirebbe anche nella vicenda di compravendita, risalente a una dozzina di anni fa, del terreno alle spalle della chiesa e convento dei frati cappuccini di San Francesco al Piccarello.
Andrea Apruzzese.
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