IL DRAMMA.
Muore dopo la cessione di cocaina, una donna a processo: il 25 settembre la prima udienza a oltre un anno dalla morte di un quarantenne di Ceccano, la vicenda approda nelle aule di tribunale.
Una donna, anche lei residente nella citt fabraterna  stata rinviata a giudizio nell'ambito dell'inchiesta che ha portato gli investigatori a ricostruire le ore precedenti al decesso dell'uomo.
Per lei l'accusa  di morte come conseguenza di altro delitto.
Il processo prender il via il prossimo 25 settembre davanti al Tribunale di Frosinone.
LA STORIA.
Una storia dolorosa, sulla quale i familiari del quarantenne chiedono da tempo che venga fatta piena chiarezza La donna era gi finita al centro di una pi ampia attivit investigativa avviata nel 2024 dai carabinieri e relativa a un'inchiesta sullo spaccio di sostanze stupefacenti.
Un'indagine nella quale erano coinvolte anche altre persone e che, attraverso intercettazioni, acquisizioni documentali e ulteriori accertamenti, avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire una serie di rapporti legati alla cessione di droga.
E' proprio nel corso di quegli accertamenti, sarebbe emersa la posizione della donna.
Secondo la contestazione formulata dalla Procura, la 32enne avrebbe ceduto cocaina alla vittima.
L'ipotesi accusatoria  che da quella cessione sia poi derivata, come conseguenza non voluta, la morte dell'uomo, deceduto per arresto cardiocircolatorio.
Sar il processo a stabilire se vi sia un nesso tra la cessione contestata e il decesso e, soprattutto, se possano essere attribuite alla donna responsabilit penali per quanto accaduto.
Per fare luce sulla morte erano stati disposti anche importanti accertamenti medico-legali.
Sul corpo del quarantenne era stata eseguita l'autopsia, mentre nel fascicolo sono confluiti gli esiti degli esami tossicologici, gli accertamenti medico-legali e l'analisi dei telefoni cellulari sequestrati nel corso delle indagini.
Elementi che, messi insieme, hanno consentito agli investigatori di ricostruire almeno una parte delle ore precedenti alla tragedia e di delineare il quadro sul quale si fonda l'imputazione.
I familiari del quarantenne, sono rappresentati dall'avvocato Danilo Dipani.
Mar. Ming.
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