LA GIORNATA.
E' l'ora di "Dies Natalis". Dei "sollevate e fermi", di quell'interrogativo "Siamo tutti d'un sentimento?" al quale la citt  pronta a dare la risposta pi calorosa nella serata pi importante.
Dopo settimane di preparativi, prove generali, meticolose riunioni per il piano di sicurezza - l'ultima ieri mattina in Questura - e passaggi delle mini-macchine e del corteo storico, toccher alla regina indiscussa del 3 di settembre prendere la scena: quella Macchina di Santa Rosa che da tempo attende a San Sisto e che questa sera, con partenza prevista per le 21, accender il centro cittadino per il Trasporto 2026.
Ieri mattina, come da protocollo, si  completato l'ultimo dei tasselli prima della partenza con il consueto momento della pesa, affidato al Gruppo Squadrone Aves dell'aviazione militare: la Macchina quest'anno ha toccato i 50,71 quintali, un peso leggermente inferiore rispetto ai 50,88 dello scorso anno.
Ad assistere alle operazioni c'erano anche la sindaca Chiara Frontini, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e molti dei facchini che saranno impegnati.
Tutti in forte trepidazione e scalpitanti di mettersi sulle spalle il peso di una tradizione che dal 2013  stata battezzata dall'Unesco come patrimonio culturale immateriale dell'umanit.
"Siamo pronti a regalare alla citt una serata di emozioni", afferma il capofacchino Luigi Aspromonte, al suo terzo anno alla guida di "Dies Natalis". "In questi giorni ho visto una formazione molto unita, consapevole dell'importanza dell'evento e che si  preparata bene per un trasporto che ci auguriamo, quest'anno, possa vedere solo la Macchina di Santa Rosa protagonista". Nell'immaginario collettivo, e certamente in quello del capofacchino, c' ancora quanto accaduto lo scorso anno.
Quando un allarme terroristico, scattato dopo il fermo di due cittadini turchi trovati con pistole, mitragliatrici e munizioni all'interno di un b&b ai piedi del Santuario, mise a repentaglio lo svolgimento del Trasporto, che si svolse poi per met con le luci accese lungo il percorso.
Una situazione che ha portato, per questa edizione, la prefettura a muoversi molto anticipatamente per preparare il piano sicurezza, adottando misure ferree e anche impopolari.
Su tutti, quella del divieto assoluto, fatta eccezione per i posti a pagamento di piazza del Plebiscito, di mettere sedute private lungo il percorso.
La grande novit dell'edizione 2026, che avr come tema principale quello della pace, con dediche speciali al ricordo della ripresa del trasporto nel 1946 e dei 40 anni da quando, nel 1986, la Macchina "Armonia Celeste" rischi di cadere, sar l'introduzione del doppio "sollevate e fermi", che si svolger a piazza Fontana Grande e all'arrivo al Santuario.
Un altro aspetto, non nuovo ma che negli anni ha visto un cambiamento,  il ritorno delle stanghette laterali introdotte in movimento superato il punto pi stretto di Corso Italia, e che eliminer dunque la fermata tecnica introdotta nei primi due passaggi di "Dies Natalis". Aspetto, questo, provato dai facchini a San Sisto durante le prove generali di domenica scorsa, e sul quale il capofacchino  certo non ci saranno problemi. "Le prove sono andate molto bene.
Chi sar chiamato a introdurre in corsa le stanghette sa perfettamente come muoversi e quando", assicura Aspromonte.
Che non nasconde la possibilit di una sorpresa rispetto al normale protocollo su piazza del Plebiscito, dove verr effettuata la consueta girata, quest'anno dedicata ai sindaci e agli ex facchini scomparsi. "Vedremo se ci sar modo di fare qualcosa in pi al Comune.
Arrivati a piazza Fontana Grande parler con i capi ciuffo per testare la situazione e capire se ci sar magari questa possibilit. La cosa importante  che pi mi preme ricordare", conclude il capofacchino, " che la Macchina di Santa Rosa non appartiene al Sodalizio o ai facchini, ma  parte integrante di un'intera comunit che la spinge insieme a noi". Sulla citt sono attese 30mila persone, con diverse autorit che assisteranno nelle sedi istituzionali.
Tommaso Zei.
 RIPRODUZIONE RISERVATA
