LA CRONACA.
Paolo S., 43 anni, civitavecchiese che da anni era di fatto un clochard,  stato trovato privo di vita nella notte tra luned e marted scorsi in via Sofia De Filippi Mariani, a pochi passi dal sottopassaggio della stazione ferroviaria.
La sua morte  un giallo.
Una vicenda su cui ora la Procura sta cercando di fare piena luce, soprattutto per un particolare molto importante.
Il giorno precedente al suo decesso, Paolo aveva subto un'aggressione, recandosi al pronto soccorso.
L i medici si accorgono che le ferite che ha addosso sono state causate da qualcuno che lo ha selvaggiamente picchiato.
Chiamano i carabinieri, ma il 43enne non ha alcuna intenzione di sporgere denuncia nei confronti di nessuno e soprattutto non fa nomi su chi lo abbia ridotto in quelle condizioni.
I FATTI.
Meno di 24 ore dopo, trover la morte.E ora gli inquirenti stanno cercando di capire se quell'aggressione possa essere responsabile della sua morte.
Paolo S. era un uomo conosciuto a Civitavecchia e da tempo costretto a vivere ai margini della societ. Una persona che ha avuto una vita tranquilla fin quando era giovane.
Diplomato con ottimi voti, aveva amici, parenti, insomma la vita di ognuno.
Fino a quando, non si sa per quale motivo, ha iniziato ad isolarsi, a non voler pi proseguire quella vita "agiata", finendo sui marciapiedi della citt, andando avanti di espedienti e di elemosina.
Era solito bazzicare per le vie del centro, nei pressi di supermercati, soprattutto quello del complesso de "I Mulini", frequentato anche da altri clochard. Ed  proprio in quella zona che ha trovato la morte, su un muretto sotto Torre Europa, dove si riuniva spesso con altri senza tetto come lui e dove fino a ieri c'erano ancora le sue stampelle.
Nella notte in cui  stato trovato privo di vita  stata una volante del commissariato di viale della Vittoria ad intervenire e a verbalizzare il. Ma proprio la presenza sul corpo di segni compatibili con la recente aggressione ha subito aperto interrogativi che ora dovranno trovare una risposta attraverso gli accertamenti investigativi e medico-legali.
Gi oggi infatti  stato disposto l'esame autoptico sulla salma dell'uomo, che dovr appunto stabilire se la morte  sopravvenuta a causa delle ferite provocate dal pestaggio o se  riconducibile ad altro.
In questo caso la vicenda sarebbe definitivamente archiviata, ma se invece fosse la prima ipotesi, allora si aprirebbe la caccia all'uomo che rischierebbe un'incriminazione per omicidio.
Secondo alcune indiscrezioni, i carabinieri, nonostante la reticenza di Paolo a fornire informazioni su chi lo avesse ridotto in quello stato, avrebbero individuato la persona ritenuta responsabile dell'aggressione.
Il sospetto sarebbe ricaduto su un soggetto che qualche mese fa aveva aggredito violentemente un altro clochard, nella zona di largo Monsignor Dardia.
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo, verificando i suoi spostamenti, le persone che avrebbe incontrato e quanto sarebbe accaduto tra il ricovero al pronto soccorso e il ritrovamento del cadavere il giorno successivo.
Il ritrovamento  avvenuto in un punto piuttosto noto per essere frequentato abitualmente da persone che vivono in condizioni di forte disagio e, sempre stando ad indiscrezioni, anche il pestaggio sarebbe avvenuto in quella zona, pi precisamente in quella del vicino centro commerciale "I Mulini". In questo contesto sarebbero gi stati ascoltati eventuali testimoni ed acquisite le immagini delle telecamere presenti nella zona.
Stefano Pettinari.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
